PRINCIPALI DISTANZE CHILOMETRICHE: PERUGIA-TERNI 82 km; PERUGIA-ASSISI 22 km
ASSISI-TERNI 70 km; FOLIGNO-CITTA’ DI CASTELLO 74 km

VIAGGIO IN UMBRIA

Cartina Umbria

 

Unica regione peninsulare che non ha sbocchi con il mare, l'Umbria è prevalentemente collinare e montuosa. Le sue cime maggiori dell'Appennino umbro-marchigiano non superano i 1500 metri. Le pianure sono pertanto molto limitate e sono generalmente determinate dalle valli dei fiumi: la Val Tiberina che percorre la regione da nord a sud nella parte occidentale e la valle Umbra nella parte orientale. Tra i laghi, ricordiamo quello del Trasimeno (il quarto lago più grande d'Italia) il Lago di Piediluco nel ternano, il lago artificiale del Corbara nell'orvietano, il lago artificiale di Alviano nel ternano. Inconfondibili caratteristiche di questo paesaggio sono i vari parchi regionali, le numerose terme, e la Cascata delle Marmore, una varietà di caratteri morfologici e paesaggistici che caratterizzano questa regione dalle varie tonalità di verde, non a caso è definita "cuore verde d'Italia". Un patrimonio ambientale tutelato e protetto. A nord oltre Perugia troviamo il massiccio dei monti "perugini" che, pur non raggiungendo quote elevate (Monte Tezio 910 m. s.l.m., Monte Acuto 926 m. s.l.m.) ci configura un ambiente montano a pochi chilometri dal capoluogo. Delimitata invece dalle due grandi vallate umbre la Val Tiberina e la valle umbra) vi è la catena dei Monti Martani con il Monte Martano (m. 1094 s.l.m.) ed il Monte Torre Maggiore (m. 1121 s.l.m.) dominanti la conca ternana. Il confine nord orientale con la Toscana, e più a sud con il Lazio è scandito da un'alternanza di vallate e colline che dal Lago Trasimeno si spingono fino alla >catena narnese-amerina. Questa, insieme al Monte Peglia, segna il passaggio al vicino Lazio. In età storica l’Umbria fu abitata da Etruschi e da Umbri divisi dal Tevere. Durante la terza guerra sannitica partecipò alla Lega italica e fu occupata da Roma in seguito alla sconfitta di Sentino (295 a. C.). Colonizzata e valorizzata da importanti arterie, divenne presto fedele a Roma. La cultura contadina, il folklore e le tradizioni dei 92 comuni medievali in Umbria, definita non a caso "città regione" per la sua equilibrata distribuzione di attività economiche, alimentano un turismo già radicato per una storia fortemente impregnata di arte e spiritualità. Folklore e cultura sono un altro modo di esprimere la memoria popolare di un passato conservato in modo integro, tradotto nella quotidianità come in pochi altri luoghi d'Italia

PERUGIA: Festa Patronale: San Costanzo, Sant’Ercolano, San Lorenzo (29 gennaio)
Perugia, capoluogo di regione, fu anticamente abitata da popolazioni pre e protostoriche seguite dagli etruschi insediatisi sul promontorio tra il VI ed il V secolo a.C.. Nel 40 a.C. fu sottomessa da Roma, ad opera di Ottaviano, e ridotta così a semplice provincia. Solo a partire dal V secolo la città cominciò ad acquistare potere sino al XV secolo. Fu durante il periodo delle Signorie, che la città fu assoggettata alla Chiesa. In seguito alle rivolte Risorgimentali, Perugia fu liberata dal dominio pontificio il 14 settembre del 1860. Da allora la città segue le sorti dello Stato italiano. Ricca di storia e di cultura, attraverso i suoi palazzi, le sue Chiese, le sue rovine romane ed etrusche, Perugia offre la possibilità di percorrere ben duemila anni di storia. Percorrendola da sud verso nord incontriamo la imponente Basilica di S. Domenico il cui chiostro ospita il Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria e il ricchissimo Archivio di Stato. Prima di immergerci nell’antico centro storico attraversando la maestosa Porta Marzia, edificata dagli etruschi insieme alla cinta muraria, vi è il Museo della Penna con un suggestivo e articolato percorso di visita che spazia dal Barocco al Novecento. La visita della città vecchia comincia proprio con la Rocca Paolina, progettata nel corso del Cinquecento dal noto architetto Antonio da Sangallo. Proseguendo per corso Vannucci, giungiamo nella splendida piazza IV Novembre, sede della trecentesca Cattedrale di S. Lorenzo e della Fontana Maggiore, capolavoro scultoreo di Nicola e Giovanni Pisano, edificata nel 1278 sotto la supervisione di fra Bevignate.

ORVIETO: Festa Patronale: San Giuseppe (19 marzo)
La città di Orvieto, in simbiosi con la rupe di tufo su cui è costruita, è un esempio eccezionale di integrazione tra natura e opera dell’uomo. Seguendo gli itinerari offerti dalla città è possibile percorrere ben tre millenni di storia a partire dagli insediamenti di epoca etrusca, attraverso il periodo medievale con lo stanziamento dei normanni e poi dei bizantini, si giunge al suo assoggettamento allo Stato Pontificio per esserne liberata solo durante i moti del 1860. Emblematiche a tal proposito sono le Grotte del Pozzo della Cava, un luogo di eccezionale bellezza costituito da una serie di anfratti sotterranei scavati ed utilizzati dall’uomo in diverse epoche, in cui è possibile ammirare: una tomba etrusca di tipo arcaico; la cisterna di epoca etrusca con intonaco in “cocciopesto”; una fornace medievale; il celebre Pozzo della Cava, profondo 36 metri, edificato nel 1527 per commissione di Bonifacio VIII.

TERNI: Festa Patronale: San Valentino (14 febbraio)
Terni, capoluogo di provincia, è situata a sud della regione in un territorio ricco di storia e di panorami naturalistici di incomparabile bellezza. La sua fondazione risale al 672 a.C. ad opera di popolazioni preindoeuropee. La città fu federata di Roma durante le guerre sannitiche per poi passare a municipio dopo la guerra sociale. Distrutta nel 1174, verso la fine del XIV secolo cadde sotto il dominio della Chiesa. Alla fine del XIX secolo iniziò la massiccia industrializzazione della città. Durante la Seconda Guerra Mondiale la città subì violenti bombardamenti che devastarono gran parte dell’insediamento urbano, per cui l’aspetto di Terni è prevalentemente moderno. Tuttavia è possibile ammirare resti di architetture romane quali tratti di mura e i resti dell’anfiteatro eretto nel 32 d.C. Il Duomo di origine romanica, ristrutturato a metà XVII secolo. La vicina Chiesa del Salvatore edificata sui resti di una “domus” romana in due periodi defferenti (V e XII secolo). Interessanti sono i quartieri medievali con il palazzo Spada, sede del Comune e la Chiesa di S. Francesco in stile gotico. A soli 5 Km da Terni è possibile ammirare l’antica città romana di Carsulae, a e 7 Km il favoloso scenario offerto dalle Cascate delle Marmore, frutto di un’opera di bonifica, del 271 a.C., realizzata sotto il consolato di Curio Dentato.

CASCIA: Festa Patronale: Santa Rita da Cascia (22 maggio)
L’origine di Cascia risale a qualche secolo prima della fondazione di Roma. La testimonianza più importante ed imponente di questo periodo arcaico è lo splendido tempio di Villa S. Silvestro, mentre molti altri reperti archeologici sono conservati nel Museo di Palazzo Santi. La presenza di importanti magistrature dimostrano come Cascia fosse un centro di rilievo in età romana. L’Imperatore Vespasiano traeva le sue origini familiari proprio da questo territorio. I rivolgimenti e lo scompiglio dell’età barbarica è stata compensata da una splendida epoca comunale. Ed è proprio ne cuore della città medievale che nasce il Santuario di Santa Rita meta, da secoli, di pellegrinaggio. La città fu un caposaldo dello Stato Pontificio fino al 1860. Importanti edifici della città sono: Palazzo Carli, dove vengono conservati gli archivi e la biblioteca; Palazzo Santi, sede del Museo con i reperti archeologici e le raffinate forme della scultura lignea dei secoli XIV e XV; la Chiesa di S. Antonio, con le “Scene della passione di Cristo”, mirabile summa di Nicola da Siena.

NORCIA: Festa Patronale: San Benedetto (21 marzo e 11 luglio)
A 604 m. sul livello del mare, tra i fiumi Sordo e Torbidone sorge la cittadina di Norcia, anticamente Nursia. Le origini della città sono remotissime. Durante l’epoca romana fu prima prefettura e municipio in seguito. Sconvolta dai longobardi e dai goti, si riprese e fu un attivo centro medievale La città diede i natali a un grandissimo personaggio religioso: San Benedetto le cui reliquie sono custodite nell’omonima chiesa gotica. Il Duomo è invece di epoca rinascimentale con pesanti restauri di epoca barocca. Altro notevole esempio di architettura rinascimentale è la Castellina, realizzata dal Vignola, oggi sede del Museo Civico Diocesano. Trecenesche le chiese di S. Agostino e quella di San Giovanni.

FOLIGNO: Festa Patronale: San Feliciano Vescovo e Martire (24 gennaio)
Foligno è uno dei rari centri storici dell’Umbria edificato in pianura grazie ad importanti opere di bonifica realizzate prima in epoca romana, poi nel XV e XVI secolo fino a quelli definitivi nell’ 800. Il momento più significativo di una visita a Foligno è probabilmente rappresentato dalla visita a Piazza della Repubblica realizzata tra il XII e il XIII secolo. Su di essa si affacciano il Palazzo Comunale eretto fra il 1262 e il 1265, il Palazzo Trinci, sede della Pinacoteca, e il Duomo il cui impianti risale al XII secolo e le cui navate furono progettate in seguito dal Vanvitelli; all’interno va visitata la cappella cinquecentesca del Sacramento di Antonio da Sangallo il Giovane.

ASSISI: Festa Patronale: San Rufino (12 agosto)
Benché possa vantare un’origine di epoca romana, l’attuale aspetto di Assisi, è stato sicuramente determinato dallo sviluppo medioevale. Città ricca di religiosità per la presenza in loco della celebre basilica di San Francesco edificata su due livelli a partire dal 1228, al cui interno si conservano le spoglie del Santo. Assisi va visitata anche per altre importanti architetture. Di notevole importanza è la chiesa gotica di Santa Chiara, realizzata tra il 1257 e il 1265, e quella di San Pietro, di poco più antica, decorata da un elegante portale mediano e tre rosoni. Il Duomo, dedicato al patrono San Rufino che mantiene inalterata la splendida facciata con sculture e rilievi. Sulla Piazza del Comune di Assisi, posta sull’antica area del foro, troviamo il Palazzo dei Priori del 1337 sede dalla pinacoteca, il duecentesco Palazzo del Capitano del Popolo e il tempio di Minerva del periodo augusteo. Nelle vicinanze sono visitabili i luoghi legati alla vita di San Francesco, come l’Eremo delle Carceri, il Convento di San Damiano. Nella pianura, infine, l’imponente basilica di Santa Maria degli angeli, costruita su progetto dell’Alessi fra il 1569 e il 1679, proteggere la cappella della Porziuncola, il povero ritrovo del Santo.

GUBBIO: Festa Patronale: Sant’Ubaldo (16 maggio)
Gubbio, dapprima città romana, dopo la caduta dell’impero e le ondate barbariche, a partire dall’XI secolo fu sottoposta al dominio dei Montefeltro, Malatesta, Dalla Rovere sino al XVII secolo quando passò sotto il dominio della Chiesa. Testimonianza delle sue antiche origini sono il Teatro Romano e la cinquecentesca Basilica di Sant’Ubaldo che custodisce le spoglie del Patrono al quale è dedicata la Corsa dei Ceri del 15 maggio. All’inizio del XIV secolo risale il complesso urbanistico formato dal Palazzo dei consoli, dalla Piazza Pensile e dal Palazzo Pretorio. Da ricordare inoltre i palazzi Beni, del Bargello con la famosa fontana, del Capitano del Popolo, il rinascimentale Palazzo Ducale di Francesco Giorgio Martini che richiama e documenta il significativo periodo vissuto sotto la signoria dei Montefeltro.

CITTA’ DI CASTELLO: Festa Patronale: San Florido (13 novembre)
La ricchezza del territorio di Città di Castello offre la possibilità di scoprire i luoghi, l'arte e la storia seguendo tanti percorsi differenti, all'interno della cità antica, spingendosi fuori porta o nei dintorni della città oppure spostandosi in tutta l’ alta valle del rtevete. L'itinerario museale permette di visitare i numerosi musei e scoprire le opere d'arte di Maestri della storia dell'arte, basti pensare a Raffaello e Luca Signorelli, oppure al maestro Alberto Burri. L'itinerario rinascimentale allo stesso tempo ci svelerà anche l'elegante aspetto di Città di Castello con i palazzi Vitelli, splendide dimore patrizie del '500. In realtà tutto il centro storico va visitato come un museo, per ammirare il campanile cilindrico dell'XI-XII sec., la torre civica del XIV sec., il Palazzo del Podestà, edificio attribuito ad Angelo da Orvieto ma che verso la piazza presenta la facciata barocca del 1686, il Palazzo Comunale o Palazzo dei Priori, nobile costruzione gotica opera di Angelo da Orvieto, oppure percorrendo i vicoli del centro o soffermandosi nelle due piazze principali, Piazza Matteotti E Piazza Gabriotti, soprannominate rispettivamente Piazza de' Sopra e Piazza de' Sotto. L'itinerario religioso ci condurrà alla scoperta delle storiche chiese come il Duomo, San Francesco, la Madonna delle Grazie, Santa Maria Maggiore, San Domenico, oppure, nei dintorni della città, si potranno visitare il santuario della Madonna del Belvedere, situato in posizione panoramica e costruito nella sua forma barocca (1669-1684) da Antonio Gabrielli e Nicola Barbioni, l'Eremo di Buon riposo, dove San Francesco era solito fermarsi in occasione dei suoi viaggi verso la Verna,.

SPOLETO: Festa Patronale: San Ponziano (14 gennaio)
La fontana della piazza, costruita dal 1746 al 1748, nel suo contraddittorio svolgersi di forme, è opera dell’architetto romano Costantino Fiaschetti. Il sovrastante monumento celebrativo di Urbano VIII e della famiglia Barberini fu invece eseguito a Roma nel 1626 su disegno di Carlo Maderno, già collocato nell’edificio demolito per costruire la Fonte, fu riutilizzato per ornare il nuovo prospetto. La fontana occupa il sito su cui sorgeva in età romanica la chiesa di S. Donato. Da visitare sono: Fontana di Piazza del Mercato, Casa Romana, Ponte Sanguinario, Villa Redenta, Teatro Caio Melisso, Teatro Nuovo, S. Eufemia, S. Gregorio Maggiore, Chiesa di S. Nicolò, SS. Domenico e Francesco, Chiesa SS. Giovanni e Paolo, Chiesa di S. Filippo, Basilica di S. Salvatore, Chiesa di S. Ponziano, S. Paolo Inter Vineas, S. Pietro. Qust’ ultima è una delle più antiche e interessanti chiese di Spoleto e il suo chiaro prospetto si staglia sullo sfondo delle verdi pendici del Monteluco. Vi si accede per una ripida e scoscesa scalinata seicentesca che si accorda perfettamente con l’edificio (XII e XIII secolo). La facciata è assai ricca di sculture simboliche tratte da enciclopedie medievali, dal Roman du Renard, dal Vangelo, da leggende agiografiche, raffigurate con sapido gusto narrativo. Ai lati degli stipiti e dell’architrave, ornati dal classico motivo a racemi, sono scolpiti portichetti alternati a bassorilievi figurati, appartenenti al XII secolo. A questi si accostano due file di bassorilievi, opera di marmorai umbri della fine del XII secolo e dei primi del XII. L’interno ricostruito nel Seicento è a pianta basilicata a tre navate absidale.

TODI: Festa Patronale: San Fortunato (14 ottobre)
Il cuore di Todi è Piazza del Popolo, già centro della città romana, e chiusa nel Medioevo da quattro porte; splendido spazio rettangolare in cui sono situati i palazzi simbolo della vita spirituale e civile della municipalità. Il Duomo, consacrato alla Madonna della SS. Annunziata, con originale facciata, a terminazione rettilinea, gotica del '200; nel '300 viene aggiunto il campanile e nel '500 il magnifico rosone. Si dice sia sorto sulle rovine di un tempio romano, e il nucleo primitivo, rappresentato dalla cripta e dall'abside, si fa risalire al VII secolo. L'interno è a tre navate, divise da colonne alternate a pilastri, che danno luogo a un'architettura discontinua e composita il cui punto artistico più alto è rappresentato dai capitelli: del XIII secolo, le protomi rappresentano una sintesi tra le ultime forme romaniche federiciane e le prime gotiche francesi. Il Palazzo dei Priori, proprio di fronte al Duomo, iniziato nel 1293, poi ampliato e terminato nel 1334-1337, di aspetto tipicamente medievale; nel '400 viene costruita la torre e un secolo dopo le finestre rinascimentali. In alto a sinistra possiamo ammirare l'aquila in bronzo eseguita da Giovanni di Gigliaccio nel 1339: simbolo della città, stringe un'asta da cui pende un drappo; nelle ali semiaperte aveva in passato due aquilotti che rappresentavano le città tributarie di Terni e Amelia. Il Palazzo del Capitano del Popolo, costruito alla fine del XIII secolo in stile gotico italiano, presenta a piano terra un poderoso porticato, quindi un primo piano con tre trifore gotiche sormontate da cuspidi e un secondo piano con quattro trifore con qualche caratteristica romanica. Attualmente è sede del Museo che raccoglie antichità etrusche, romane e medievali; statuette, ceramiche, monete; interessanti affreschi staccati e raccolte di pittura di '400, '500, '600 e '700: tra le opere più significative "l'Incoronazione della Vergine" dello Spagna, proveniente da Montesanto; vi sono inoltre sale dedicate ai tessuti antichi, agli arredi sacri e abiti.

NOCERA UMBRA: Festa Patronale: San Rinaldo
Dall'alto della cittadina antica, tra il Duomo e un torrione, ci si affaccia al panorama della valle del Topino e della cerchia di montagne; nella rocca, di cui il torrione è l’unico resto, il ricordo di un episodio fosco: il castellano Pasquale di Vagnolo trucidò la moglie infedele e il capo della famiglia dei Trinci, suo signore oltreché di Foligno e altre città d’Umbria, invitato per la caccia (1421). Luogo di villeggiatura, ha notorietà per le acque (mediominerali, bicarbonato-calciche). Consigliamo di visitare: la Pinacoteca che ospita dipinti di scuola umbra e toscana: Crocifisso* su tavola, di pittore umbro, del 1280-95; polittico di Niccolò Alunno (Natività, Incoronazione di Maria e santi*; 1483); tavola di Segna di Bonaventura (Madonna); Incontro di S. Gioacchino e S. Anna attribuito a Matteo da Gualdo; affreschi dello stesso. Inoltre, sculture, lapidi romane, frammenti musivi di età imperiale. Il Duomo, sull’alto del colle, è originario del sec. XI, ma fu ricostruito nel 1448. Ha un portale romanico nel fianco sinistro; l’interno è un rifacimento settecentesco. Accanto, un torrione merlato.

 

 

 

 

 

 


 
     
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