| |
PRINCIPALI
DISTANZE CHILOMETRICHE: TRENTO-BOLZANO 109 km; TRENTO-ORTISEI
107 km; BOLZANO-ORTISEI 50 km: BRESSANONE-MADONNA DI CAMPIGLIO 119 km
VIAGGIO
IN TRENTINO ALTO ADIGE
Cartina
Trentino
Il
paesaggio del Trentino-Alto Adige è composto da enormi massicci
montuosi con dei scintillanti ghiacciai dove tra fitte nebbie si intravedono
le valli. Dai monti e dai ghiacciai, scendono abbondanti le acque che
in moltissimi anni hanno solcato il territorio e scavato le montagne
al punto di trasformare queste zone in meraviglie della natura. C’è
spesso un panorama di frutteti e boschi di conifere, pascoli e vertiginose
pareti di roccia che strapiombano per centinaia di metri; fiumi e selvaggi
torrenti scrosciano tra le rocce. Imponenti catene montuose caratterizzano
le zone di questa regione. A nord troviamo la catena alpina delle Alpi
Atesine che comprende le Alpi Venoste e quelle Aurine (vetta d’Italia).
A sud troviamo le Alpi Retiche meridionali (Adamello, Ortles , Cevedale
e il gruppo del Brenta). Ad est il massiccio delle Dolomiti è
costituito da un tipo di roccia biancastra ricca di magnesio e di calcio.
Le vette più elevate sono la Marmolada, il Catenaccio e il Latemar.
I gruppi montuosi del Pasubio e dei monti Lessini, fanno parte delle
Prealpi. La Valle dell’Adige si chiama Val Venosta nella parte
altoatesina e Val Lagarina nel Trentino, ed è ricca di frutteti
e vigneti. Altre valli da ricordare sono: la Val di Sole, la Val Pusteria
e la Val di Non percorse dal fiume Noce, le Valli di Cembra, la Valle
di Fiemme e la Val di Fassa percorse dal fiume Avisio, la Val Sugana
percorsa dal Brenta e la Val Gardena. Imponenti catene montuose caratterizzano
le zone di questa regione. A nord troviamo la catena alpina delle Alpi
Atesine che comprende le Alpi Venoste e quelle Aurine (vetta d’Italia).
A sud troviamo le Alpi Retiche meridionali (Adamello, Ortles, Cevedale
e il gruppo del Brenta). Ad est il massiccio delle Dolomiti è
costituito da un tipo di roccia biancastra ricca di magnesio e di calcio.
Le vette più elevate sono la Marmolada, il Catenaccio e il Latemar.
I gruppi montuosi del Pasubio e dei monti Lessini, fanno parte delle
Prealpi. La Valle dell’Adige si chiama Val Venosta nella parte
altoatesina e Val Lagarina nel Trentino, ed è ricca di frutteti
e vigneti. principali prodotti che vengono coltivati nelle valli, sono:
patate, ortaggi e alberi da frutto (ciliegi, susini e soprattutto meli).
Ci sono vigneti che danno ottimi vini, alcuni dei quali molto pregiati.
Il Trentino Alto Adige è una delle regioni più boscose
d’Italia: ci sono soprattutto larici, abeti rossi, pini silvestri
e faggi. Il più importante fiume del Trentino Alto Adige è
l'Adige, attraversa la Regione per circa metà del suo corso,
ricevendo come affluenti l’Isarco, il Rienza, il Noce e l’Avisio.
Il Chiese e il Sarca sfociano sul Lago di Garda e non sono affluenti
dell’Adige. In alcune valli di montagna del Trentino, è
diffuso il Ladino, che è una lingua che deriva dal latino ma
diversa dall’italiano. Questa regione è una delle meno
abitate. Questa regione ha due nomi perché è composta
da due regioni distinte: la parte meridionale è il Trentino che
prende il suo nome dal capoluogo, cioè Trento, dal latino Tridentum
(antico municipio) e la parte settentrionale Alto Adige, chiamata così
perché è situata nel bacino del corso superiore di questo
fiume. Sud Tirolo è il nome tedesco dell’Alto Adige perché
fino al 1918 questa regione faceva parte del territorio austriaco del
Tirolo. Successivamente la regione si chiamò Venezia Tridentina
fino al 1948, anno in cui prese il nome attuale.
ORTISEI: Festa Patronale: Sant’Uldarico
(4 luglio)
Centro pittoresco con i suoi vicoli e angoli romantici, ma anche luogo
gaio ed elegante, Ortisei offre al visitatore una splendida panoramica
sul superbo paesaggio della Val Gardena. Molto bella è la Chiesa
parrocchiale di Ortisei, degno monumento dell’epoca tardo-barocca,
risalente al 1793. Al suo interno si possono ammirare numerosi quadri,
dipinti e figure, come la maestosa statua di san Ulrico dell’artista
Ludwig Moroder di Mëune. Da vedere sono anche la Mostra permanente
di sculture in legno della valle nel Palazzo dei congressi e il Museo
della Val Gardena nella Cësa di Ladins con raccolte preistoriche
e naturalistiche oltre che di pittura e scultura. Nelle vicinanze, sull’antico
sentiero di alta montagna Troi Paiàn, si può visitare
la pittoresca e suggestiva Chiesa di San Giacomo, la più antica
della Val Gardena. La parte più preziosa è il presbiterio
con i suoi bellissimi affreschi gotici, risalenti al XV secolo. Gli
amanti della natura potranno scoprire le meraviglie del territorio,
raggiungendo in funivia l’Alpe di Siusi, quella di Rasciesa e
il Monte Secedia.
BOLZANO:
Festa Patronale: Lunedì di Pentecoste
Punto di incontro di due mondi, il latino e il germanico, Bolzano storicamente
deve la sua fortuna alle fiere medievali e ai commerci. Molto caratteristico
è il centro storico, nei dintorni del quale è possibile
visitare numerosi musei e suggestivi castelli. Particolare è
la stretta via dei Portici, luogo che permette di cogliere immediatamente
l’antico carattere mercantile della città, con i suoi elegantissimi
negozi. Da visitare è il Duomo, dedicato a Santa Maria Assunta,
eretto in stile gotico, considerato per la pittura il monumento più
importante della città, grazie ai suoi affreschi di scuola grottesca-padovana
nella cappella di San Giovanni. Molto importante da un punto di vista
artistico è il Museo Civico, con le opere dei pittori atesini
del 400 e barocchi e le sculture lignee dei secoli XII e XVI. Arroccato
in posizione panoramica su una rupe, vero gioiello architettonico della
città è il Castel Roncolo, un pittoresco maniero risalente
al Duecento, che al suo interno conserva un prezioso ciclo di affreschi,
raffiguranti le gesta di re Artù e la vicenda amorosa di Tristano
e Isotta. Interessanti, infine, sono i diversi musei presenti in città,
fra cui degni di nota sono il Museo Archeologico, nel quale è
conservata la mummia di Otz, e il Museo di scienze naturali dell’Alto
Adige.
RIVA
DEL GARDA: Festa Patronale: Santa Maria Assunta (15 agosto),
Sant’Andrea (30 novembre)
Collocata al termine della lunga propaggine del lago, Riva del Garda
reca l'incantevole impronta della dominazione veneziana. Molto particolare
è piazza III Novembre, che si apre sul porto e sullo specchio
del Garda e che è caratterizzata da palazzi di gusto lombardo-veneto
e da portici trecenteschi. E' da vedere il Palazzo Pretorio, costruito
da Consignorio della Scala nel 1375, che sotto la loggia ospita lapidi
romane, medievali e moderne. Poco distante si trova la Rocca, oggi sede
del Museo Civico, ove sono conservati fossili, cimeli, dipinti, stampe,
armi e soprattutto i reperti del villaggio palafitticolo del lago di
Ledra. Degna di nota è anche la Chiesa dell'Inviolata, opera
di un architetto portoghese, il cui interno è decorato in stile
barocco. Stupendo è, poi, il lago di Garda, uno dei più
spettacolari laghi per le sue forme glaciali, sia di erosione, sia di
accumulo. Anche i turisti più esigenti qui troveranno l'opportunità
di praticare i più vari tipi di sport, quali vela, surf, pesca,
bocce, ciclismo, tennis, arrampicata, canottaggio.
BRESSANONE:
Festa Patronale: Cassiano, Ingenuino ed Albuino (2 febbraio)
Capoluogo storico, artistico e culturale del Comprensorio Valle Inarco,
Bressanone è la città più antica del Tirolo. Molto
caratteristica è via dei Portici Maggiori con casette dei secoli
XVI e XVII, merlate e con sporti, che donano un aspetto medievale all’ambiente.
Da visitare è il Palazzo vescovile, che sulle facciate poste
a nord e a sud presenta delle logge rinascimentali. Al suo interno ha
sede il Museo Diocesano, che custodisce sculture lignee altoatesine
romaniche e gotiche, il tesoro del Duomo e una raccolta di presepi dei
secoli XVII-XIX. Accanto al Palazzo vi è lo stupendo Giardino
dei Signori, che durante le stagioni calde assume dei bellissimi colori.
Degno di nota è il Duomo, in stile barocco, risalente al 1200,
al cui interno si possono ammirare pregevoli affreschi del Troger, un
altare maggiore del Benedetti e un notevole pronao neoclassico, opera
di Jakob Pirchstaller. Accanto al Duomo vi è l’antico Chiostro,
risalente al XVI secolo, in stile romanico, notevole sia per i suoi
pregevoli affreschi del XIV e XV secolo sia per i suoi monumenti sepolcrali.
Per gli amanti della storia è d’obbligo una visita alla
Mostra permanente della tortura, con oltre settanta articoli esposti,
che dà anche la possibilità di dare uno sguardo alle Ordinanze
criminali dell’imperatore Massimiliano I. Nei pressi del centro
abitato vi sono il Castello Volturno, rinascimentale sede estiva dei
vescovi, le cui sale affrescate presentano meravigliosi soffitti, e
il Castello di Rodendo Rodenek, che permette di ammirare un bellissimo
ciclo di affreschi profani dell’inizio del XIII secolo.
MADONNA
DI CAMPIGLIO
Definito la “Perla delle Dolomiti di Brenta”, Madonna di
Campiglio è un paesino discreto ed elegante, che può essere
considerato la più importante stazione sciistica dell’intero
arco alpino. La varietà del suo ambiente, infatti, permette agli
amanti dello sci di percorrere innumerevoli chilometri di piste e di
trascorrere un’intensa giornata sulla neve, ammirando gli emozionanti
scorci sui groppi delle Dolomiti di Brenta, dell’Adamelio e della
Pressanella, vivendo il silenzio della natura e immergendosi nello scintillio
dei cristalli di neve.
Incredibilmente suggestivo è il Parco Adamelio-Brenta, con i
suoi sentieri di montagna da percorrere a piedi o in mountain-bike,
godendo della frescura delle abetaie e dell’incanto dei boschi
di larici. Particolarmente incantevole è il suo aspetto scenico
e policromatico che contrasta con la statica maestosità dei ghiacciai.
Gli appassionati dello sport non possono perdere la 3-Tre, gara di Coppa
del mondo di sci tra le più prestigiose.
CAVALESE:
Festa Patronale: San Sebastiano (20 gennaio)
Estesa su un territorio fluvio-glaciale, Cavalese è un’affascinante
cittadina, culla di secolari tradizioni storiche e culturali. Molto
caratteristico è il centro storico, dove è possibile ammirare
la Parrocchiale di antica fondazione e con un alto campanile. Particolarmente
intima e raccolta è la Chiesa dei SS. Pietro e Paolo, al cui
interno si possono ammirare affreschi quattrocenteschi di artisti locali.
Interessante da un punto di vista culturale, storico e tradizionale
è l’artistico Palazzo vescovile, sede della Magnifica Comunità
di Fiemme, in cui sono raccolti quadri di pittori fiammesi del 700-800
e contemporanei, pergamene contenenti i privilegi e le successive conferme
da parte di Principi-Vescovi, Duchi e Imperatori a favore delle genti
fiammesi e una raccolta di reperti romani. Meta turistica adatta ad
ogni tipo di esigenza, mette a disposizione degli amanti dello sci suggestive
piste, adatte sia a sciatori principianti che ai professionisti, grazie
alla diversa difficoltà delle varie discese. Chi non sa sciare,
invece, può praticare una svariata gamma di attività sportive,
come ad esempio il pattinaggio e l’hockey. Cavalese, però,
non è meta ambita solo nel periodo invernale. D’estate,
infatti, è il luogo ideale per praticare escursionismo e birdwatching,
per fare lunghe passeggiate a piedi o in bicicletta, o semplicemente
per godere del relax che solo un ambiente sano e incontaminato può
donare.
MOENA:
Festa Patronale: San Vigilio (26 giugno)
Conosciuto sia in Italia che all’estero come “la fata della
Dolomiti”, Moena è un paesino molto curato da un punto
di vista architettonico, che sorge su una splendida conca alluvionale,
circondata da alcuni fra i più suggestivi gruppi dolomitici.
Da visitare sono la Chiesa di San Vigilio, con campanile gotico, al
cui interno sono conservate diverse opere del pittore moenese Valentino
Rovisi della scuola di Tiepolo, e la Chiesetta di San Volfango, risalente
al 1025, con affreschi del XV secolo e un pregevole soffitto barocco
in legno, opera del moenese Giovanni Guadagnino. Ciò che rende
questo luogo particolarmente incantevole è il fantastico scenario
dell’entrosadira, un fenomeno naturale che al tramontare del sole
dipinge le vette di un caldo rosso riflesso della Dolomia. Cento chilometri
di piste, inoltre, assicurano divertimento e svago agli amanti dello
sci. Chi, invece, preferisce lo sci di fondo potrà usufruire
delle lunghe piste che si snodano tra gli abeti e i larici del passo
San Pellegrino.
PINZOLO:
Festa Patronale: San Lorenzo (10 agosto)
Nota località di villeggiatura, Pinzolo è situato su una
piana prativa fra l’Adamelio e il Gruppo del Brenta. Luogo ricco
di attrattive ambientali, offre al turista un buon numero di piste ben
curate e servite da moderni impianti. Da provare sono anche le escursioni
scialpinistiche e la più tranquilla passeggiata con le “ciappole”
o un volo in parapendio. Appena fuori dall’abitato degna di nota
è la Chiesa cimiteriale dedicata a San Vigilio, risalente al
XVI secolo, all’interno della quale si possono ammirare il famoso
“Trionfo della morte” con la relativa “Danza macabra”,
i Sette peccati capitali e la Resurrezione di Cristo, opere di Simone
Baschenis. Nei dintorni, inoltre, vi è la Val Genova profonda,
una delle più suggestive e intatte valli alpine. Il turista,
inoltre, sarà allietato dalle numerose tradizioni folcloristiche,
come il “Trato Marzo”, di carattere satirico. Molto entusiasmanti,
infine, sono le grandi manifestazioni sportive come la “24 ore
di mountain-bike”, le esibizioni mondiali di pattinaggio artistico
ed il raduno di sci alpinismo della Val Rendeva.
MERANO:
Festa Patronale: San Nicolò (6 dicembre)
Capoluogo della Comunità comprensoriale del Burgraviato, è
circondata dalle montagne (1500-3335 m) e si trova nel fondovalle all'inizio
di quattro importanti valli: la Val Venosta, la Val Passiria, la Val
d'Adige e la Val d'Ultimo. Merano ha un'antica tradizione turistica
come luogo di cura e come centro di villeggiatura. Molti sono infatti
gli ospiti della politica e della cultura che hanno passato le loro
vacanze nella città. Questo soprattutto perché scienziati
e medici hanno sempre consigliato la città per il suo clima mite
e mediterraneo e per la qualità dell'aria.
TRENTO:
Festa Patronale: San Vigilio (26 giugno)
Unica fra le città alpine per la sua forte impronta rinascimentale,
Trento offre al visitatore la possibilità di immergersi in un
ambiente montano davvero particolare.
Molto caratteristica è via Belenzani, detta anticamente “Contrada
larga”, che affascinerà il turista con i suoi mille colori
e gli armoniosi ed eleganti palazzi del rinascimento dalle preziose
facciate. Molto interessante da un punto di vista artistico è
il Duomo dedicato a San Vigilio, affascinate per il particolare contrasto
fra lo stile romanico e l'altezza delle volte, che invece richiama le
cattedrali gotiche. La facciata è impreziosita da uno stupendo
rosone che decora il transetto, denominato “Rosone della fortuna”,
in cui viene ricordato in forma allegorica che la sorte degli uomini
può cambiare in qualsiasi momento. Al suo interno sono conservati
la statua lignea della Madonna Addolorata, alcuni altari di pregevole
fattura, una serie di tele e la statua della Madonna degli annegati,
di fattura romanica. Offre la possibilità di immergersi nella
storia una visita al Castello del Buonconsiglio, con le sue merlature
a coda di rondine, le finestre gotiche e la loggia gotico-veneziana.
Al suo interno da ammirare sono gli affreschi del Ciclo dei Mesi, databili
intorno al 1400 e considerati uno degli esempi più importanti
a livello europeo del gotico internazionale. La città è
il punto di partenza ideale per escursioni a piedi o in mountain-bike,
percorrendo i numerosi sentieri e vagabondando fra boschi e prati a
contatto con la natura. A pochi chilometri dalla città vi è
il monte Bondone, una montagna unica nel suo genere, dove è stato
realizzato il Giardino Botanico Alpino, che ospita fiori e piante provenienti
dalle zone montuose dei cinque continenti.
Numerose sono le occasioni per degustare gli ottimi piatti caratteristici
di questa città. In particolare incontri di degustazione di pietanze
tipiche si svolgono durante la “Casolata”, fiera dei formaggi,
legata ad antiche tradizioni, che ricrea la particolare atmosfera medievale.
|
|