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PRINCIPALI
DISTANZE CHILOMETRICHE: ANCONA-MACERATA 54 km; ANCONA-CAMERINO
103 km
FABRIANO-MACERATA 61,9 km; FABRIANO-CAMERINO 33 km
VIAGGIO
NELLE MARCHE
Cartina
Marche
Le Marche è
una regione dell’Italia centrale che confina a nord con l’Emilia
Romagna, a nord-ovest con la Repubblica di San Marino, a nord-est con
la Toscana, ad est con l’Umbria, a sud con l’Abruzzo, a
sud-est con il Lazio e ad ovest con il Mare Adriatico.Tre sono i paesaggi
tipici del territorio marchigiano: la costa, la collina e l’Appennino.
La costa si presenta uniforme e poco frastagliata ed è costituita
da due strisce di sabbia che convergono verso il promontorio roccioso
del Monte Conero, nei pressi di Ancona. Altri due rilievi della costa
sono i due colli che delimitano la città di Pesaro: il colle
San Bartolo e il colle dell’Ardizio. La fascia collinosa, lunga
circa 200 kmq da nord a sud, è attraversata da numerose valli
percorse da fiumi a carattere torrentizio. L’Appennino Umbro-Marchigiano
occupa il settore più occidentale della regione. Culmina nei
Monti Sibillini, a cavallo delle province di Ascoli Piceno e Macerata,
di cui il Monte Vettore (2.476 metri) padroneggia.
ANCONA:
Festa Patronale: San Ciriaco di Gerusalemme (4 maggio)
Ai navigatori greci che risalivano la rettilinea costa del Piceno in
epoca preromana si presentava a un certo punto una rupe enorme, il Monte
Conero, e appena girata questa una breve piana tranquilla guardata da
un colle su cui sorgeva un antichissimo abitato. Già Plinio il
Vecchio scriveva che “la colonia di Ancona è sita sul promontario
del Conero prorpio sul gomito della costa che qui si ripiega...”.
Da qui Ancona, dal greco ankòn che significa “gomito”.
Al centro della stretta fascia pianeggiante che costeggia il porto,
piazza della Repubblica e piazza Kennedy, separate dalla chiesa del
SS. Sacramento, sono il cuore del movimento cittadino. Vi convergono
gli assi dei corsi Mazzini, Garibaldi e Stamira che congiungono la zona
portuale col rettilineo viale della Vittoria che taglia tutto l’abitato
più recente fino al Monumento ai Caduti e al Passetto, cioè
“all’altro mare”. Poco a nord di piazza della Repubblica
è la Loggia dei Mercanti, dalla facciata gotico - veneziana,
e adorna di statue. Seguendo via della Loggia, si raggiunge la chiesa
di S.Maria della Piazza, eretta nel sec. XIII su precedenti edifici
del V e VI sec; la facciata a più ordini di loggette è
del 1210-25; all’interno, nel sotterraneo, vestigia delle chiese
precedenti, con bei mosaici. La pittoresca piazza del Plebiscito è
fiancheggiata da una torre cinquecentesca e dal Palazzo del Governo
realizzato su disegno di Francesco di Giorgio Martini, con corte porticata
e finestre guelfe a cui si accede attraverso un arco rinascimentale.
Sulla stessa piazza, anche la chiesa di S.Domenico, settecentesca, a
cui sale scenograficamente una scalinata e due rampe; all’interno,
nell’abside, si trovano una Crocofissione di Tiziano e un’Annunciazione
del Guercino.
CAMERINO:
Festa Patronale: San Venanzio (18 maggio)
Sorgono sulla piazza Cabour: il Duomo ottocentesco (nell’interno
una statua lignea del ‘400 della Madonna della Misericordia e
nella cripta di S.Ansovino, del sec. XIV); il cinquecentesco Palazzo
Arciovescovile, sede del Museo Diocesano; l’antico Palazzo ducale
con un cortilea portico ascritto in parte a Baccio Pontelli da cui si
accede a un balcone panoramico che domina l’Orto botancico. La
Pinacoteca - Museo Civico, nell’ex chiesa di S.Francesco del XIII
sec., espone opere di pittori di scuola camerinese dei sec. XIV-XVI,
antichità greco-romane, vasi antichi. Nella chiesa di S.Venanzio,
rifatta nel 1875, è notevole il ricco portale gotico. a km 3,5
ad est, in una valletta tra boschi, sorge il convento dei Cappuccini
del 1530, con una maiolica di Mattia della Robbia (all’altar maggiore
della chiesa) e un Museo Etnografico Religioso.
TAVULLIA:
Festa Patronale: San Lorenzo (10 agosto)
Il Comune comprende Tavullia e le sue frazioni tra cui spicca Belvedere
Fogliense che rappresenta il punto più alto della località
(sorge a 300 metri sopra il livello del mare); la frazione di Babbucce
è conosciuta per le sue tipiche produzioni di olio e vino, la
frazione di Monteluro fu un tempo campo di un'aspra battaglia tra Veneziani
e Milanesi contro le truppe della Chiesa, quella di Case Bernardi comprende
solo 290 abitanti, Rio Salso dista 14 chilometri da Tavullia e a Padiglione
si producono meloni, cocomeri e legumi. Tavullia è un piccolo
paese da cui si scorgono panorami suggestivi, nota per aver dato i natali
allo scrittore Fabio Tombari e al pluri premiato centauro Valentino
Rossi.
MACERATA:
Festa Patronale: San Giuliano l’Ospitaliere (31 agosto)
Il centro cittadino è costituito da piazza della Libertà
su cui si affacciano: il Palazzo del Comune, che nell’atrio e
nella corte presenta statue e lapidi di età romana proveniente
da Helvia Ricina; la rinascimentale Loggia dei Mercanti (1505); il Palazzo
della Prefettura, del sec. XVI e un bel portlae del 1509. In faccia
al Palazzo Comunale è l’Università, fondata nel
1540, affiancata dalla barocca chiesa di S.Paolo. Chiudono la piazza
il Teatro Comunale Rossi (realizzato su disegno di A.Bibiena) e la cinquecentesca
Torre dell’Orologio o Maggiore. Il Duomo è una costruzione
del ‘700 con facciata incompiuta e campanile del l‘400.
Sulla stessa piazza si affaccia il santuario della Madonna della Misericordia,
il cui interno, opera del Vanvitelli (1741), è impreziosita da
stucchi, marmi, intagli, dipinti e ferri battutti. A sud del Duomo si
trova lo sferisterio eretto fre il 1820 e il 0830 per il gioco del pallone
al bracciale. Vicino è il Museo Tipologico del Presepio, con
4000 pezzi dal ‘700 a oggi. La Pinacoteca Civica comprende dipinti
dal sec. XIV al XIX; annessi sono il Museo Civico, che conserva reperti
di antichità picene (e romane, e il Museo delle Carrozze.
CIVITANOVA
MARCHE: Festa Patronale: San Marone (18 agosto)
Gli insediamenti preistorici scoperti dagli archeologi, dimostrano che
l'uomo abitava l'area geografica occupata ora da Civitanova Marche fin
dal periodo Paleolitico. Dalla seconda metà del VI secolo a.C.
i greci utilizzano il Mare Adriatico per i loro commerci, la foce del
fiume Chienti (Kleos in greco, il glorioso) viene utilizzata dalle loro
navi come approdo.Cluana è il nome più antico di Civitanova
Marche, viene probabilmente fondata nell'VIII secolo a.C., quindi in
epoca pre-romana, a nord della foce del fiume Chienti (che cambio nome
in Cluentum in epoca romana) lungo la costa adriatica.Nel 268 a.C. il
popolo piceno viene sconfitto in guerra dai romani, la sua terra annessa
al territorio di Roma e con essa anche Cluana.
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