
PRINCIPALI
DISTANZE CHILOMETRICHE: MILANO-BRESCIA 95 km; MILANO-BERGAMO
51 km; MILANO-CREMONA 98 km; BRESCIA-CREMONA 53 km; CREMONA-MONZA
113 km; MONZA-BERGAMO 36 km
VIAGGIO
IN LOMBARDIA
La
Lombardia è la regione italiana più popolata,
con oltre 9 milioni di persone. Si trova nel Nord-Ovest ed il
territorio è in prevalenza pianeggiante (47%) e montuoso
(40%). Nella parte meridionale scorre il più lungo fiume
italiano, il Pò, che ha come affluenti altri importanti
corsi d'acqua come il Ticino, l'Adda, l'Oglio ed il Mincio.
Nella fascia prealpina sorgono parecchi laghi, i più
estesi sono il Lago Maggiore, il Lago di Lugano, il Lago di
Como, il Lago d'Iseo, il Lago d'Idro ed il Lago di Garda (il
più vasto d'Italia). Le vette principali raggiungono
quasi i 4000 metri, nel Gruppo del Bernina Quasi tutto il confine
con Svizzera e Trentino-Alto Adige è montuoso ed è
delimitato da Alpi Lepontine ed Alpi Retiche. La Lombardia è
la regione italiana più ricca dal punto di vista economico.
I terreni molto fertili della Pianura Padana hanno favorito
lo sviluppo di un'agricoltura molto redditizia, che utilizza
sistemi avanzati di coltivazione. Colture principali sono quelle
di cereali, frutta, ortaggi, uva da vino e foraggi. L'allevamento
è concentrato su bovini e suini, con tutti i prodotti
derivati (latte, burro, formaggi, carne). L'industria si è
sviluppata in tutti i principali settori, in particolare in
quelli metalmeccanico, siderurgico, tessile, chimico, petrolchimico,
alimentare, editoriale, calzaturiero e del mobile. Il settore
terziario si è sviluppato in parallelo a quello industriale.
Il turismo è concentrato nelle zone di soggiorno lacustri
e montane ed in alcune città d'arte (Milano, Bergamo,
Pavia e Mantova). Ricca di storia e di tradizioni,la Lombardia
è capace di donare suggestioni molto particolari grazie
al suo contesto naturale tra i più vari della penisola,dalla
pianura sconfinata ai ghiacciai delle Alpi,passando per i parchi
verdeggianti da percorrere a piedi o in bicicletta.
MILANO:
Festa Patronale: Sant’Ambrogio (7 dicembre)
Posta sulla vallata del Po, tra il fiume e le Prealpi diventa
passaggio obbligato per la comunicazioni con l’Europa.
Nel settecento si ha la dominazione spagnola austriaca, un evento
benefico per Milano. Diventa capitale Cisalpina prima del Regno
d’Italia poi, nel periodo napoleonico. Raggiunta, l’unita
del Regno, Milano si dedica pienamente alla sua economia fondata
in principio sull’agricoltura e sull’artigianato
ma ben presto sposta tale fulcro con ottimi risultati sull’industria.
Partendo dalla non centralissima Piazza XXIV Maggio ma affollata
da numerosi attività commerciali, è possibile
individuare l’Aro costruito da Cagnola, con stile neoclassico,
si colloca proprio al centro della storica piazza, si imbocca
da qui il Corso di Porta Ticines ben presto si può scorgere
la Basilica di S.Eustorgio che si apre sull’omonima piazza.
Sempre nei paraggi continuando per il corso prima citato si
giunge a visitare una delle zone più note della città
ossia il filare delle Colonne Romane lì dove è
collocata l’incantevole Basilica Vetra. Non molto distante
da qui si apre via Circo così detta poichè costeggiava
l’antica curva del Circo Massimo. Se si imbocca, nei paraggi,
via dei Medici si potranno osservare i resti posti tra i palazzi
di una delle torri della Porta Ticinese, nota come Torre dei
Malsani. In via Bagnera nota anche come cia stretta si possono
ancora osservare quelle che erano le dimensioni che la stessa
strada aveva un tempo essendo rimaste del tutto intatte, si
sbuca poi in via Torino al livello della chiesa di S.Giorgio
al Palazzo alla fine della quale si innalza il civico tempio
di San Sabastiano. Risulta essere molto avvincente la visita
del Palazzo del quattrocento noto come Casa dei Grilli sito
in via Val Petrosa, la cui facciata esterna nasconde un incantevole
giardino rinascimentale. Ovviamente a Milano il turista non
può perdere la visita al famosissimo e colossale Duomo
sito nella piazza omonima; che corrisponde al centro geometrico
della città, la costruzione di questo tempio fu fortemente
voluta da Gian Gaiezzano, nel corso dei secoli impiegati per
ultimare i lavori e vari restauri fu assegnato al tempio uno
stile gotico fiorito che è possibile ammirare nella sua
esuberanza decorativa. si consiglia ancora, la visita dei Castello
Sforzesco che conserva nonostante i più tentativi di
abbattimento, gli elementi di uno stile Eclettico.
LODI:
Festa Patronale: San Bassiano (19 gennaio)
Piazza della Vittoria è il centro e il cuore di Lodi.
E' una delle più belle, ampie e vivaci piazze d'Italia;
conserva la settecentesca pavimentazione a ciottoli di fiume
con trottatoie ai lati e un disegno geometrico a quadrilateri
di pietra al centro. E' dominata dalla cattedrale e dal Municipio,
affiancati. Tutto attorno vi sono case a portici irregolari
di varie epoche: dal XIV al XX secolo. La Cattedrale è
un edificio romanico, tra i più vasti di Lombardia; iniziato
nel 1160, fu portato a compimento nel XVI secolo. Da visitare
è l' incoronata: gioiello d'architettura rinascimentale,venne
costruita su progetto dell'architetto lodigiano Giovanni Battaggio
per incarico del vescovo Pallavicino nel 1488. L'interno presenta
una serie di preziosi dipinti del Bergognone e dei Piazza. Di
certo tappa obbligatoria è rappresentata dal palazzotto
di Don Rodrigo, edificato durante il XVI secolo, fu fatto costruire
dai nobili Arrigoni di Introbio. Tra i vecchi proprietari vi
fu un conte Salazar, di origine spagnola. Il Palazzotto appariva
nella identica descrizione dei "Promessi sposi" fino
al 1938, data dei rifacimenti come da progetto dell'architetto
Mario Cereghini, che ampliarono la torretta, ricostruendola
più bassa, e le finestre come appaiono tutt'ora. Fu luogo
di raduni dei patrioti del 1848. Degna di nota è anche
torre Viscontea . La torre quadrata era un elemento integrante
delle opere murarie difensive della città. Situata all'angolo
sud-orientale del borgo murato, appariva per prima a chi giungeva
da Milano o da Bergamo, entrando nell'ancora esistente porta
di Milano. La torre risale alla prima metà del XIV secolo
e venne fatta costruire da Azzone Visconti probabilmente dove
già ne esisteva una più modesta. Nel castello
alloggiavano abitualmente circa 30 soldati spagnoli. E' ora
sede di mostre temporanee.
BRESCIA:
Festa Patronale: Santi Faustino e Giovita e Sant'Angela Merici
(15 febbraio)
Il nucleo antico della città conserva testimonianze artistiche
e architettoniche che sembrano descrivere, nell’eloquente
stratificazione degli edifici e dei quartieri medievali, rinascimentali
e ottocenteschi, i tempi e le vicissitudini della società
cittadina. La piazza del Foro era il centro della città
romana e le rovine, portate alla luce dagli scavi, formano il
più importante complesso archeologico romano in Lombardia.
Tra i grandi ruderi del Teatro, i resti della Curia, gli avanzi
del portico orientale del Foro, è particolarmente notevole
il Tempio Capitolino, eretto dall’imperatore Vespasiano
nel 73 d.C.; a restauri effettuati nella prima metà dell’800,
si deve la ricomposizione di alcuni elementi del pronao, sotto
cui sono visibili i resti di un precedente (I sec. a.C.) santuario
repubblicano. Dietro il tempio, un edificio moderno ospita il
Museo Romano che annovera tra i suoi pezzi migliori la famosa
Vittoria alata in bronzo, del I sec. d.C., e 6 teste romane,
pure in bronzo, del II-III sec. Da visitare le due chiese più
importanti del complesso monastico: la basilica di S. Salvatore,
pregevole monumento alto-medievale (IX sec.), con interno a
tre navate su colonne romane dai bei capitelli (VI-VIII sec.)
e pareti ornate da affreschi e stucchi dei sec. VIII e XIV (affreschi
del Romanino nella cappella di S. Obizio), e la chiesa romanica
di S. Maria in Solario (XII sec.), coronata da un tiburio poligonale.
L’ex piazza del Duomo, ora piazza Paolo VI, è il
centro monumentale della città: ornata da due fontane
settecentesche, è definita sul lato est da alcuni dei
maggiori edifici religiosi e civili (la Rotonda, il Duomo Nuovo
e il Broletto). La Rotonda o Duomo Vecchio, splendido esempio
di chiesa romanica a pianta centrale, fu eretta nel XII sec.
sopra la preesistente basilica di S. Maria Maggiore (sec. VI-VII).
Il portale anteriore fu rifatto nel ’700 dopo il crollo
della torre campanaria. L’interno, semplice e severo,
è formato da un vasto vano centrale coperto da una calotta
emisferica su massicci pilastri e da un ambulacro anulare rialzato.
BERGAMO:
Festa Patronale: Sant’Alessandro di Bergamo (26 agosto)
e Santa Grata (12 maggio)
Città interessante, è nettamente articolata in
due parti. Bergamo Alta, il nucleo antico, e Bassa. E nella
prima lo straordinario spazio scenografico delle due "piazze
del potere". Su piazza Matteotti si affacciano il settecentesco
Teatro Donizetti, restaurato e ampliato nel 1964, e la seicentesca
chiesa di S. Bartolomeo, che conserva nell’interno barocco
una magnifica pala di Lorenzo Lotto (1516). I percorsi antichi
che salgono alla città Alta sono la v. S. Alessandro
e la v. Pignolo; il raccordo moderno è costituito dal
v. Vittorio Emanuele II. La via S. Alessandro risale tortuosa
il colle, tra ville e giardini. Tocca la chiesa di S. Alessandro
in Colonna, rifatta nel ’700 e ricca di opere d’arte
e la cinquecentesca chiesa di S. Benedetto, che ha una pregevole
facciata rinascimentale decorata in cotto e un chiostrino affrescato.
La via Pignolo, fiancheggiata da bei palazzi nobiliari del XVI-XVIII
sec., sale fino alla porta S. Agostino. All’angolo con
v. Tasso, la cinquecentesca chiesa di S. Spirito custodisce
dipinti del Lotto, del Previtali e del Bergognone. È
quindi la chiesa di S. Bernardino in Pignolo, con notevole pala
del Lotto (1521) nell’abside. Altre pregevoli opere d’arte,
tra cui una Trinità di L. Lotto e un Cristo portacroce
di L. Costa, sono nella sagrestia della chiesa di S. Alessandro
della Croce. Prendendo a d. la v. S. Tomaso, si scende tra vecchie
case al neoclassico palazzo dell’Accademia (1805-10),
sede di uno dei più importanti musei italiani, la Pinacoteca
dell’Accademia Carrara.
LECCO:
Festa Patronale: San Nicolò (6 dicembre)
Il più antico monumento di Lecco è senza dubbio
il Ponte Azione Visconti, edificato nel 1338 per collegare la
città con il ducato di Milano e costituito da una lunga
serie di arcate. Ancora oggi è uno degli ingressi principali
a Lecco per chi proviene da Milano. Altri luoghi simbolo in
città sono: il Santuario della Madonna della Vittoria,
costruito per commemorare le vittime della I Guerra Mondiale.
Al suo interno si conservano molte opere provenienti dalle chiese
della provincia, tra le quali importanti opere di artisti lombardi
del XVI secolo. Nel Museo Civico si custodiscono oggetti molto
interessanti legati alle battaglie che si sono tenute in territorio
cittadino, mentre nella Villa Manzoni, si raccolgono memorie
legate alla figura di Aessandro Manzoni, che in questo luogo
trascorse parte della sua giovinezza. Assolutamente da non perdere
è la passeggiata al Porto della città, realizzato
dall’Imperatrice Maria Teresa d’Austria e ancora
oggi cuore commerciale di Lecco.
MONZA:
Festa Patronale: San Giovanni Battista (24 giugno) e San Gerardo
dei Tintori (6 giugno)
Al centro di piazza Roma, fulcro della città, è
l’antico Palazzo Comunale o Arengario (sec. XIII), sede
del Museo Archeologico. Il principale monumento cittadino è
il Duomo, eretto in forme gotiche nel sec. XIII e XIV. La facciata
a fasce di marmo bianco e verde, di Matteo da Campione (1370-96),
è una delle più significative testimonianze dell’architettura
dei maestri campionesi. Nell’interno (trasformato nel
’600-’700), la cappella di Teodolinda (visita unita
a quella del Tesoro ’ ) è decorata da mirabili
affreschi degli Zavattari (1444) e conserva, nell’altare,
la corona del ferro (o ferrea), che si vuole forgiata con un
chiodo della croce di Cristo. Il Tesoro della chiesa, esposto
nel Museo Serpero , è considerato uno dei più
importanti del mondo per valore storico e artistico (cimeli
dei sec. V-IX). Poco distante dal centro storico è la
Villa Reale, vasto complesso di edifici costruiti nel 1777-80
su progetto di G. Piermarini per conto dell’arciduca Ferdinando
d’Austria. Particolarmente notevole l’edificio centrale,
che dà sul giardino. In un’ala è sistemata
la Pinacoteca con opere dal sec. XV al XX e in particolare di
M. Bianchi. La villa è circondata da un enorme Parco
creato nel 1806, movimentato da coltivi, radure, boscaglia,
viali, villette e cascine, ma in gran parte occupato da impianti
sportivi e dal famoso Autodromo, teatro di importanti competizioni.
PAVIA:
Festa Patronale: Sant’Agostino (28 agosto) e San Siro
(9 dicembre)
Piazza della Vittoria, antico luogo di mercato, cinta da portici
e da case del XIV-XV sec., è chiusa dal Palazzo del Comune
o Broletto (sec. XII), con un loggiato a due ordini (1563) sulla
facciata rifatta nell’Ottocento e un cortile interno (XII-XV
sec.) che guarda sulla parte absidale del Duomo. La fronte della
cattedrale prospetta su piazza del Duomo, un tempo dominata
dalla poderosa Torre Civica (XI sec.) purtroppo crollata in
tempi recenti, e ornata dal Regisole, ricostruzione moderna
di una statua imperiale romana. La costruzione del Duomo fu
ultimata nel 1936. L’interno è un complesso organismo
a croce greca, con i bracci suddivisi in tre navate e sormontato
da un’imponente cupola ottagonale di eccezionale ampiezza
(la quarta in Italia). La Strada Nuova, rettifica e ampliamento
del cardo romano voluta nel XIV sec. da Galeazzo II Visconti,
collega il Castello dal caratteristico Ponte Coperto, ricostruito
con qualche variante rispetto all’originale trecentesco
distrutto da un bombardamento nel 1944 Capolavoro dell’architettura
romanica lombarda è la basilica S. Michele, di fondazione
longobarda, ricostruita nel sec. XII. Ha una superba facciata
a capanna in pietra arenaria, alleggerita nella parte alta da
una galleria rampante e ornata nella parte bassa, sopra i tre
ricchi portali, da fasce orizzontali di figure fantastiche a
mezzo rilievo. L’ardito interno a tre navate, in cui furono
incoronati re e imperatori (da Berengario a Enrico II di Sassonia),
è ricco di opere d’arte, tra cui un Crocifisso
in lamina d’argento (sec. X), rilievi di maestri campionesi
(1383; sull’altar maggiore) e un affresco del ’400.
VOGHERA:
Festa Patronale: San Bovo (venerdì antecedente l’Ascensione)
Il Duomo, dedicato a San Lorenzo, è frutto di un imponente
rifacimento seicentesco ad opera di Corbetta. Dell'antica chiesa
romanica sono sopravvissute soltanto le fondamenta del campanile,
in parte crollato nel 1436. La facciata ottocentesca della chiesa
è opera del Maciacchini. Quasi contemporanea la cupola,
risalente al 1874, dove spiccano le statue all'altezza dei pilastri
di sostegno. Entusiasmano i visitatori gli altari barocchi e
la Madonna del Soccorso, un affresco del Quattrocento. Alla
destra del portale si nota un'epigrafe risalente al 1460. L'antica
testimonianza mostra i rilievi di San Siro e San Bovo, cavaliere
provenzale che morì a Voghera mentre stava facendo ritorno
da un pellegrinaggio a Roma.
CREMONA:
Festa Patronale: Sant’Omobono (13 novembre)
Segnala da lontano il sito dell’antica Platea Maior, la
piazza del Comune (centro religioso, civile e artistico), il
cosiddetto Torrazzo, la torre campanaria più alta d’Italia
(111 m); sul lato verso la piazza è un grande orologio
del ’500, con un bel quadrante seicentesco. Il Duomo è
un complesso romanico con elementi gotici, rinascimentali e
barocchi. Luogo di questa convivenza stilistica è la
facciata principale; notevole il fregio marmoreo con i lavori
agricoli, di scuola antelamica. L’interno a tre navate
è impreziosito da ricche decorazioni come i cinque meravigliosi
arazzi fiamminghi con la vita di Sansone, realizzati su cartoni
della scuola di G. Romano; lungo le pareti della navata mediana
e nell’abside centrale, ciclo di affreschi di vari pittori
lombardo-veneti del XVI sec.; i due pulpiti davanti al presbiterio
hanno formelle attribuite a G.A. Piatti e a G.A. Amadeo (XV
sec.). A sud la piazza è chiusa dal Battistero romanico,
a pianta ottagonale, coronato da una loggetta ; nell’interno,
coperto da un’ardita cupola a sesto acuto, fonte battesimale
cinquecentesco. Le rosse facciate in laterizio degli edifici
civili si contrappongono ai marmi bianchi dei monumenti religiosi.
Accanto è il Palazzo del Comune, del 1206-47 , sede del
governo nella città antica (detto anche palazzo dei Nobili
o dei Ghibellini per distinguerlo dal palazzo dei Guelfi); in
una saletta interna sono esposti quattro pregiatissimi violini.
SONDRIO:
Festa Patronale: Santi Gervasio e Protasio (19 giugno)
La storia della Valtellina, di cui è il capoluogo, sembra
fatta per smentire l’immagine preconcetta di un mondo
alpino chiuso e poco incline ai contatti. Come la Valchiavenna
(compresa anch’essa nella provincia di Sondrio), l’alta
valle dell’Adda fu percorsa incessantemente da eserciti,
pellegrini, commercianti, sovrani, cortigiani. Un flusso continuo
di uomini e di merci lungo gli itinerari transalpini animò,
fin dai tempi più antichi, i centri principali e favorì
lo sviluppo di una cultura particolarmente viva e ricca, alimentata
anche dai frequenti conflitti politici e religiosi (che talora
si risolsero con guerre lunghe e sanguinose) e dagli sforzi
secolari per superare le difficoltà che l’ambiente
opponeva al lavoro degli uomini. Del resto tutto ciò
si può intuire facilmente anche oggi, percorrendo la
strada di fondovalle, punteggiata di piccole e grandi industrie,
fiancheggiata dai versanti faticosamente terrazzati a vigneti.
L’aspetto della città, allo sbocco della Valmalenco,
è ormai prevalentemente moderno.
MANTOVA:
Festa Patronale: Sant’Anselmo da Baggio (18 marzo)
L’estremità nord-est della città è
chiusa dalla facciata settecentesca del Duomo, ricostruito nel
XVI sec. (conserva il campanile romanico e parti dell’edificio
gotico originale). Nel vasto, armonioso interno a cinque navate
(1545), che Giulio Romano progettò ispirandosi alle basiliche
paleocristiane di Roma, sono notevoli un sarcofago paleocristiano
del V sec., resti di affreschi trecenteschi nel Battistero e
un grande affresco di D. Fetti. Il Palazzo Ducale è un
imponente complesso di edifici costruiti e trasformati nel corso
dei secoli (dal XIII al XVIII) per ospitare la corte dei Gonzaga,
una delle più fastose d’Europa. Nelle varie sale
sono sistemate anche pregevoli raccolte di dipinti , di sculture
greche e romane, di sarcofagi romani ed epigrafi, di sculture
medievali e rinascimentali . Gli ambienti più interessanti
sono: l’appartamento degli Arazzi, dov’è
collocata una delle più antiche repliche dei nove arazzi
eseguiti in Fiandra su cartoni di Raffaello; l’appartamento
Ducale (XVI-XVII sec.), con soffitti decorati e intagliati;
l’appartamento dei Nani (XVII sec.), gustosa costruzione
con scale, stanze e persino una cappella in miniatura; l’appartamento
delle Metamorfosi (XVII sec.), con decorazioni ispirate all’opera
di Ovidio; la Rustica, opera di G. Romano modificata e completata
da G.B. Bertani nel XVI sec.; la galleria della Mostra, destinata
all’esposizione di collezioni preziose, con balconi che
si affacciano sul cortile della Cavallerizza (sec. XVI); una
serie di sale decorate da G. Romano e dalla sua scuola, dal
Primaticcio e da altri artisti; infine la sala di Manto, una
delle più grandiose e superbe della reggia (forse XVI
sec.), che prende nome dalle mitica fondatrice della città.
Qui sono particolarmente importanti i frammenti di affreschi
e sinopie del ciclo cavalleresco (restaurato), che il Pisanello
dipinse probabilmente nel 1446-47.
LIVIGNO:
Festa Patronale: Santa Maria Nascente (8 settembre)
L'abitato, in un lembo di terra italiana sul versante settentrionale
delle Alpi, si sgrana per chilometri lungo la strada che percorre
l'ampio fondovalle del torrente Spöl, le cui acque confluiscono
nell'Inn, per raggiungere il Danubio e il Mar Nero. E' zona
franca, luogo di villeggiatura e di sport della neve. Poche
case ancora rimangono di quelle costruite con tronchi d'albero
e distanziate tra loro, ciò che costituiva fino a tempi
recenti la caratteristica di Livigno. Nella parrocchiale di
S. Maria, paliotto ligneo intagliato d'arte tedesca del '700
(altare maggiore) e due ancone lignee scolpite, coeve, nelle
cappelle laterali. Da visitare sono il Parco nazionale svizzero,
km 16 a nord, il Parco nazionale dello Stelvio km 12, ponte
del Gallo (confine di Stato) e il Parco nazionale svizzero.