
PRINCIPALI DISTANZE CHILOMETRICHE: BOLOGNA-MODENA
54 km; BOLOGNA-PARMA 103 km
RIMINI-CESENATICO 23 km; BOLOGNA-MILANO MARITTIMA 99,5 km
VIAGGIO
IN EMILIA ROMAGNA
L’Emilia
Romagna è una regione dell’Italia nord-orientale
che confina a sud con le Marche, la Toscana e la Repubblica
di San Marino, a nord con il Veneto e la Lombardia, ad est con
il Mare Adriatico e ad ovest con il Piemonte e la Liguria. Essa
è composta da due regioni: l’Emilia, che comprende
le province di Piacenza, Parma, Reggio, Modena, Ferrara e parte
della provincia di Bologna, e la Romagna, che comprende le province
di Rimini, Ravenna, Forlì-Cesena ela parte orientale
della provincia di Bologna. Questa divisione suddetta è
una distinzione storica, mentre dal punto di vista geografico
l’Emilia Romagna può essere divisa in tre aree.
A nord la Pianura Padana sulla destra del Po, il fiume che da
Piacenza al mare segna il confine con la Lombardia ed il Veneto.
A sud, oltre al tracciato della Via Emilia, si entra nella fascia
del Subappennino, caratterizzato da colline e da un paesaggio
brullo. Segue poi la zona montuosa formata dalle ultimi propaggini
dell’Appennino Ligure e dell’Appennino Tosco-Emiliano.
Infine si arriva sulla costa. Appartiene all’Emilia la
parte meridionale del Delta del Po con i bracci del Goro e di
Volano. Dal Delta del Po a quello del Reno le coste sono bassissime
e paludose con numerose lagune interne come le Valli di Comacchio.
Le Valli di Comacchio sono la parte centrale del Parco del delta
del Po dell’Emilia Romagna con un’estensione di
oltre 13.000 ettari. Il Delta del Po, che si trova tra due regioni,
Veneto ed Emilia Romagna, è compreso tra le province
di Rovigo, Ferrara e Ravenna, ed è la zona umida più
vasta d’Italia. Il Delta del Po è la zona più
interessante in Italia per osservare gli uccelli, qui vi sono
circa 370 specie tra nidificanti, migratori e svernanti. Lungo
il fiume si possono osservare l’airone cenerino, lo svasso
maggiore, il cormorano, la garzetta, la nitticora, la sgarza
ciuffetto, il tarabusino ed il tarabuso. Tra i canneti nidificano
l’airone rosso e il falco di palude, ma si rifugiano anche
i passeriformi come il basettino, il migliarino di palude, il
cannareccione e l’usignolo di fiume. La riviera adriatica,
dai lidi ferraresi alle marine di Ravenna, Cervia, Cesenatico,
Rimini, Riccione e Cattolica, 110 km di spiagge, di mare basso
e facile da raggiungere grazie ad un ottima rete di comunicazione.
Questa è una parte della regione che nel periodo estivo,
ospita più di 5 milioni di turisti, soprattutto stranieri,
attratti dalle attrattività della zona e dalla buon qualità
dei servizi offerti. L’agricoltura è l’attività
principale dell’Emilia-Romagna. La sua importanza risiede
soprattutto nel valore della sua produzione, il più elevato
in Italia. I prodotti tipici della regione Emilia Romagna sono:
il culatello di Zibello, il culatello di Zibello, la mortadella
di Bologna, la salama da sugo, il salame di felino, il prosciutto
crudo di Parma ecc..
BOLOGNA:
Festa Patronale: San Petronio (4 ottobre)
Le torri, le strade e le piazze, con piazzali ed edifici nobili
e popolari quasi color mattone, fiancheggiate da quarantacinque
chilometri di portici, rappresentano due aspetti tipici di Bologna.
Un tempo le torri di Bologna erano quasi duecento. Oggi quella
degli asinelli e la Garisenda, sono il simbolo ormai consolidato
della città. La torre degli Asinelli, alta 97,70 metri
pendente verso ovest, é in laterizi, e fu fatta costruire
tra il 1109 e il 1119. Alla fine del XV secolo la torre fu circondata
da una loggia (la Rocchetta) adibita a botteghe nel piano inferiore
e a corpo di guardia in quello superiore. La torre dei Garisendi
eretta nel XII secolo di fianco a quella degli Asinelli, in
seguito ad un cedimento del terreno non poté essere elevata
fino all’altezza prestabilita. Oggi é alta 47,50
metri. La città, di origine etrusca (Felsina) ebbe il
suo maggiore momento di splendore nel medioevo e nel rinascimento:
di queste epoche conserva bellissimi monumenti. I principali
sono quelli che fanno corona alla piazza Maggiore, il salotto
della città ed il centro della vita cittadina che, secondo
le ultime disposizioni del consiglio comunale, dovrà
rimanere tale: una specie di Museo vivo dove sono tassativamente
escluse nuove costruzioni e dove é permesso il restauro
degli edifici pericolanti. Sulla piazza si affacciano la chiesa
di San Petronio, protettore della città, iniziata nel
1390, il cui interno é a struttura gotica a tre navate,
e, tra gli altri, il palazzo dei Notai; il palazzo D' Accursio;
il palazzo del Podestà; e quello dei Banchi. Interessante
da visitare é anche la pinacoteca, che ospita al suo
interno grandiose opere della pittura bolognese del XIV- XVIII
secolo, tra le quali San Giorgio ed il drago di Vitale da Bologna,
la vittoria di San Giacomo alla battaglia di Clavijo, un grande
polittico con la Vergine in trono e quattro Santi firmati da
Giotto. Non va dimenticato, inoltre, che Bologna é il
più grande nodo ferroviario d' Italia e con la sua linea
di circonvallazione detta “linea di Cintura”, unisce
la linea di Milano con quella di Firenze e , mediante opportuni
raccordi, allaccia fra loro le linee di Venezia , Verona e Ancona.
Dal nodo più importante dell’Autostrada del Sole
e dal suo anello tangenziale si ramificano anche strade ed autostrade
per l’Adriatico, il Brennero, la Toscana.
MODENA:
Festa Patronale: San Gemignano (31 gennaio)
Sorge in pianura tra la Vecchia ed il Panaro, ed é attraversata
dalla via Emilia e dalla ferrovia Bologna - Milano. Nei quartieri
più antichi conserva vie brevi ed anguste, negli altri
ha strade ampie, lunghe e dritte, fiancheggiate da palazzi e
a volte da portici, piazze larghe e luminose e , oltre al cerchia
delle antiche mura e al posto di queste, viali spaziosi, che
dividono dalla vecchia città i quartieri nuovi ed i sobborghi.
Il duomo, dedicato a San Geminiano, é per eccellenza
il monumento tipico di Modena. I tempi di costruzione di questa
straordinaria cattedrale vanno all’incirca dal 1099 al
1106 per l’ architettura, per le sculture della facciata
e per la cripta, mentre l’edificio venne consacrato da
Papa Lucio III; in seguito intervennero i Maestri Campionesi
che vi operarono fino agli inizi del XIV secolo. Di questo complesso
magnifico é autore, almeno nei disegni e nella prima
generale impostazione, Lanfranco, del XII secolo. La Ghirlandina
é la torre campanaria, alta 87 metri, che sorge di fianco
al duomo. Ha un aspetto romanico ben squadrato nella parte inferiore
ed una svettante guglia di carattere gotico aggiunta successivamente.
E la torre della Ghirlandina si vede appesa al soffitto, protetta
da porte pesantissime e inferriate massicce, una vecchia secchia
di legno, strappata nella battaglia di Zapponino (1325) dai
modenesi ai Bolognesi e che é ancora oggetto di scherzosi
e rocamboleschi tentativi di rapimento da parte degli studenti
universitari degli atenei italiani. Modena é notevole
centro di cultura; possiede fra l’altro, un’antica
università del XII secolo, un’accademia di scienze,
lettere e arti e parecchie biblioteche di notevole pregio storico.
RAVENNA:
Festa Patronale: Sant’Apollinare (23 luglio)
Sotto Galla Placidia, principessa romana (390 circa-450), Ravenna
toccò lo splendore tipico di una capitale di un impero
che, per quanto al declino, rimaneva al centro di una vasta
rete di interessi materiali e spirituali. A Ravenna si decise
il destino di Odoacre, re barbaro. Infatti, quando Teodorico
discese in Italia con i Goti Odoacre si rifugiò a Rivenne,
e vi sostenne un assedio di tre anni. Alla fine, con l’inganno,
Teodorico riuscì ad avere la meglio e pose a Rivenne
la sua residenza. Durante il suo regno, più che trentennale
Teodorico riparò nel 502 l’acquedotto di Traiano
e innalzò nuovi monumenti dei quali rimangono ancora
la cappella Palatina, ora Sant’Apollinare Nuovo; la Cattedrale
Gotica, ora Santo Spirito, il battistero degli Ariani, e infine
l’imponente mausoleo di Teodorico. Il mausoleo di Galla
Placidia é invece una piccola costruzione in Laterizi,
che si ritiene sia stata eretta dalla figlia dell’imperatore
Teodosio. Vi si trovano diversi sarcofagi, in uno di essi, secondo
un' antica tradizione che tuttavia non é attendibile,
si vuole che fosse sepolto Costanzo III, secondo marito di Galla
Placidia. Un’altra meta importante, é il museo
nazionale, sistemato nell’antico monastero benedettino
attiguo a San Vitale, che é di notevole interesse specialmente
per il materiale di età romana e paleocristiana. Vi é
poi il museo Arcivescovile che ospita la celeberrima cattedra
di Massimiano, uno dei massimi lavori di arti de VI secolo.
FORLI:
Festa Patronale: Madonna del Fuoco (23 febbraio)
Raggiunta la sua massima espansione al termine del Medioevo
con gli Ordelaffi, Forlì ha mantenuto, in quello che
oggi è il "Centro Storico", il suo assetto
urbanistico inalterato fino agli inizi del Novecento. In quel
periodo furono, infatti, abbattute le mura perimentrali e la
città potè progressivamente espandersi, dialogando,
come ai nostri giorni si può osservare, verso il Ronco
con i quartieri residenziali. La tradizione ha tuttavia mantenuto
le antiche denominazioni dei "Borghi". Interessante
è il Duomo. Eretto sul luogo di un'antica Pieve già
esistente nel dodicesimo secolo, fu sottoposto, a partire dal
Quattrocento, a rilevanti opere di rifacimento. Risale a questa
epoca il portale principale, collocato nel nostro secolo sulla
facciata della chiesa del Carmine. I lavori proseguirono per
tutto il Cinquecento; il Seicento, poi, vide installarsi il
cantiere della Cappella della Madonna del Fuoco. Nel 1841 gran
parte dell'edificio fu demolita per dar luogo alla ricostruzione
in forme neoclassiche, su disegno dell'architetto Giulio Zambianchi.
La facciata fu risolta con un accademico pronao che reca sei
gigantesche colonne corinzie in cotto. Il campanile, fatto saltare
dai tedeschi in ritirata nel 1944, è stato ricostruito
nel 1970, più basso dell'originale.
RIMINI:
Festa Patronale: San Gaudenzio di Rimini (14 ottobre)
La città, sorge ai piedi dell’Appennino sulle rive
dell’Adriatico, tra i fiumi Ausa e Parecchia. L’antica
Ariminum, importante colonia romana, conserva ancora il bel
ponte sul Parecchia, la cui costruzione fu iniziata da Augusto
e compiuta dal successore Tiberio nel 21 dopo Cristo. Dell’epoca
augustea rimane anche un arco, eretto nel 27 dopo Cristo, ed
é il più antico arco romano conservatosi fino
ai nostri giorni e uno dei più belli, dal quale pare
abbia tratto ispirazione Leon Battista Alberti nel progettare
il Tempio Malatestiano. Sempre a Rimini è noto il castello
Sigismondo che sorge sul luogo dove, secondo la leggenda, intorno
al 1283, si ebbe tragico epilogo di Paolo e Francesca. Ciò
che resta oggi non rappresenta che una piccola parte dell’antico
maniero. I suoi più cospicui monumenti sono: un bel ponte
cosiddetto di Tiberio, iniziato sotto Augusto, e l’arco
di Augusto eretto nel 27 avanti Cristo in onore di Cesare Ottaviano,
che sono i punti estremi del Decumano; i resti dell’Anfiteatro;
quelli del castello Sigismondo, costruito nelle prima metà
del ‘400, nel cui interno sono il sepolcro di Sigismondo,
dovuto a Francesco di Simone Ferrucci ed il famoso affresco
di Piero della Francesca. Sempre all’interno di quest’ultimo
vi sono varie opere di Agostino di Duccio: la tomba di Isotta
Malatesta, l’Arca degli Antenati e alcuni notevoli basso
rilievi.
PARMA:
Festa Patronale: Sant’Ilario (13 gennaio)
La città, di origini etrusche, vanta un passato di splendori,
a cominciare dalla signoria autonoma dei Farnese (1545) fino
ad arrivare al regno dei Borboni (1731) sotto cui Parma diventa
un importantissimo centro culturale, riferimento di artisti
e letterari. A testimonianza di questa ricchezza vi è
ancora oggi, mantenuto pressocchè intatto, il nucleo
storico, che lascerà sbalordito il turista per il suo
antico fascino. L’itinerario storico-culturale potrà
avere inizio da uno dei complessi architettonici più
rappresentativi della città: lo splendido Palazzo della
Pilotta, centro culturale della città nel 700, sede oggi
del Museo Nazionale d’Antichità. Oltrepassando
il torrente è possibile giungere al meraviglioso Parco
Ducale, nel quale sorge l’omonimo palazzo, edificio del
1564 impreziosito da affreschi di Cignano e Trotti. Emblema
di Parma è sicuramente il Battistero, bellissimo esempio
di architettura gotica iniziato nel 1196, rivestito di marmo
rosa di Verona, portato a complimento, affiancato da un campanile
gotico del 1294. Degne di nota anche le altre chiese, tra cui
ricordiamo quella di San Giovanni Evangelista, nella quale è
possibile ammirare preziosi affreschi del Correggio e del Parmegianino.
Da Visitare anche la rinomata Certosa di Parma, situata nella
zona nord-est nell’immediata periferica cittadina: fondata
nel 1225 per volontà del vescovo di Spoleto Rolando Taverna.
Non può mancare, infine, il Museo Nazionale d’Antichità,
voluto da Filippo I di Bologna, e che ha sede nel palazzo della
Pilotta.
FERRARA:
Festa Patronale: San Giorgio (23 aprile)
Situata nella bassa pianura emiliana, la città sorge
sulle sponde del Po di Volano che delimita il confine fra la
città antica a sud delle mura con i nuovi insediamenti
contemporanei. Ferrara gode di un importante periodo aureo quando
nel basso medioevo e nel Rinascimento, sotto il governo della
famiglia degli Este, viene trasformata in un centro artistico
di importante rilevanza non solo italiano ma anche europeo,
arrivando ad ospitare artisti come Tiziano, George Gordon Byron,
Ludovico Ariosto, Niccolò Copernico, Andrea Mantegna
e Torquato Tasso. Verso la fine del Medioevo e l’inizio
del Rinascimento a Ferrara venne attuata la più importante
progettazione urbanistica della storia. l’Addizione Erculea,
il primo esempio di pianificazione di spazi urbani,voluta dal
duca Ercole I d’Este (da cui prende il nome) ed attuata
dall’architetto Biagio Rossetti. Grazie a quest’opera,
Ferrara viene considerata la prima città moderna d’Europa,
il cui riconoscimento è stato celebrato dall’UNESCO
che le conferisce il titolo di patrimonio mondiale dell’umanità
per la prima volta nel 1995 come città del Rinascimento
e, successivamente, nel 1999 per il Delta del Po e per le Delizie
estensi. Ferrara, inoltre è una dei 4 capoluoghi di provincia
(assieme a Bergamo,Lucca e Grosseto), il cui centro storico
è rimasto circondato dalle mura. Ferrara è sede
anche di numerose istituzioni come quella universitaria e religiosa,con
la presenza dell’ Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio,a un
importante centro museale grazie alle mostre organizzate dalla
Pinacoteca Nazionale del Palazzo dei Diamanti e dalla presenza
della Fondazione Ermitage Italia che rappresenta la sede italiana
del museo russo dell’Ermitage,istituita nel 2006.