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PRINCIPALI
DISTANZE CHILOMETRICHE:NAPOLI-SALERNO 56 km; NAPOLI-SORRENTO
48 km
SORRENTO-SALERNO 56 km; SALERNO-CASERTA 78 km
VIAGGIO
IN CAMPANIA
La Campania è
una regione tra le più interessanti della Penisola, per la straordinaria
bellezza e varietà dei suoi paesaggi: dalla incantevole Penisola
Sorrentina, con le costiere Sorrentina e Amalfitana, al Massiccio del
Matese, dal celebre Vesuvio alla pittoresca costiera del Cilento, dalla
fertile pianura campana al Monte Sannio. E ancora alcuni spettacoli
naturali come le grotte, tra cui la splendida Grotta Azzurra di Capri
e la Grotta dello Smeraldo nei pressi di Amalfi, agli scavi archeologici
di Pompei ed Ercolano, e le cavità ipogee d'interesse paleontolico
che si trovano lungo la costiera cilentana tra Palinuro e Scario. Le
città della Campania sono Napoli, capoluogo di regione, Avellino
Benevento Caserta e Salerno. Ognuna di queste città è
ricca di testimonianze storiche e di interesse storico artistico. La
regione Campania vanta una numerosa serie di stazioni climatiche note
in tutto il mondo, oltretutto presenta la costa più frastagliata
dell'Italia che offre un'eccezionalità di aspetti che fanno di
questa zona una delle mete più celebri del turismo internazionale.
La Campania è una terra di antiche e radicate tradizioni religiose
e numerosi sono i santuari meta di folti pellegrinaggi ed elemento di
richiamo anche per il valore storico-artistico degli edifici. Tra i
più famosi il santuario della Madonna del Rosario di Pompei e
il santuario di Montevergine. La Campania fu abitata sin dall'età
della pietra ma la regione entrò pienamente nella storia con
i primi insediamenti dei coloni greci. Alla colonizzazione greca della
cost si affiancò e si contrappose quella etrusca dell'interno,
da Teano a Sele. La Campania è una Regione con una storia millenaria;
una storia fatta d'arte e cultura, pregna di tradizione e preziosi ricordi.
La Campania è tra le regioni più abitate d'Italia, ed
è quella con la densità abitativa più alta. E’
bene sottolineare che esistono degli squilibri per quel che concerne
la distribuzione degli abitanti sul territorio: le province di Avellino
e Benevento hanno 156 e 139 ab/Kmq mentre quella di Caserta ne ha il
doppio e quella di Napoli ne ha 2.632 ab/Kmq. Molte sono le ragioni
che spingono ogni anno milioni di turisti a visitare la Regione. Tra
di esse sicuramente vi sono le sue meraviglie artistiche e le sue dolci
tradizioni culturali.
NAPOLI: Festa Patronale: San Gennaro (19
settembre)
Napoli, dal greco Neapolis (città nuova), il che presuppone l’esistenza
di una città vecchia, il cui nome sarebbe stato Parthenope, per
alcuni insediamenti del IX sec. a.C. sul pendio di Pizzofalcone collegato
al mare di S. Lucia. Il porto del capoluogo campano, viene annoverato
tra i più importanti del Mediterraneo; la stazione marittima
è sul molo angioino; a nord l’edificio rococò dell’Immacolatella
(D.A. Vaccaro, XVIII sec.); In fondoalla Piazza Municipio, l’ottocentesco
Palazzo del Municipio incorpora la chiesa cinquecentesca di S. Giacomo
degli Spagnoli. Il Castel Nuovo o Maschio Angioino perché di
origine angioina (1279-82) fu fatto interamente ricostruire da Alfonso
I d’Aragona (XV sec.); si presenta nel poderoso aspetto quattrocentesco
datogli da architetti catalani e toscani, con pianta trapezia e torri
cilindriche; fa da ingresso, serrato tra due torri, il bellissimo arco
di trionfo, celebrata opera quattrocentesca di più scultori Nell’
armoniosa e monumentale Piazza del Plebiscito le curve ellittiche dei
colonnati si saldano al pronao della chiesa di S. Francesco di Paola
compassatamente neoclassica con grande cupola (P. Bianchi, 1817-46);
delle due statue equestri di Carlo III e di Ferdinando I, la prima è
del Canova. Il Palazzo Reale, che fronteggia la chiesa, è costruzione
di D. Fontana (1600-1602), rinnovata e ampliata nel 1743-48 e poi soggetta
ad altre sistemazioni o restauri; fu la reggia dei Borboni dal 1734
al 1860. Interessante da visitare il cortile del Fontana; lo scalone
d’onore (nell’atrio ai piedi, la porta di bronzo del parigino
Guglielmo Monaco, 1468, con rilievi, proveniente dal Castel Nuovo);
l’appartamento storico, con sale arredate di mobili del ’700
e ’800, arazzi, porcellane, oggetti d’arte, quadri e affreschi
di scuola napoletana del ’600 e ’70. Il Teatro S. Carlo,
famoso “tempio” internazionale della lirica, è del
1737 ma è stato rinnovato nel gusto neoclassico durante l’800.
Di fronte inizia la galleria Umberto, della fine del secolo scorso,
luogo di ritrovo cittadino. Da piazza Trieste e Trento, sale al Museo
Archeologico Nazionale la via Toledo, la principale, vivace arteria
della vecchia Napoli, preferito passeggio. Da notare nel percorso, le
chiese di S. Nicola alla Carità, seicentesca, e dello Spirito
Santo, rifatta nel ’700.
POZZUOLI:
Festa Patronale: San Procolo (16 novembre)
Il bradisismo qui si constata concretamente per i fori dei litodomi
(molluschi) nelle colonne del cosiddetto Serapeo, che segnano le alterne
sommersioni ed emersioni del suolo. Il Serapeo, in parte sommerso, era
il macellum o mercato pubblico di età imperiale della romana
Puteoli; le sedici colonne corinzie con ifori di cui si è detto
reggevano una cupola. Il Duomo, per il quale venne utilizzato un tempio
romano di prima età imperiale, fu rifatto nel ‘600, ma
un incendio (1964) ne ha rivelato la primitiva struttura; gli scavi
hanno poi chiarito che il podio incorpora resti di un tempio in tufo
di età repubblicana, identificati con il Capitolium della prima
colonia romana (194 a.C.). Nell’anfiteatro Flavio, costruito nella
seconda metà del I sec. d.C., si svolgevano naumachie (spettacoli
di battaglie navali), combattimenti e cacce di fiere; la visita ai suggestivi
sotterranei fe riconoscere i pozzi per i quali venivano fatte salire
nell’arena le gabbie delle belve. Il nome tradizionale di tempio
di Nettuno indica quelli che sono in realtà gli imponenti resti
di un edificio termale, così come il non lontano tempio di Diana
è il rudere di un ninfeo. Le acque di numerose sorgenti ipertermalisono
utilizzate nelle Terme Puteolane e nelle Terme La Salute.
SALERNO:
Festa Patronale: San Matteo (21 settembre)
Testata d’arco dell’omonimo golfo, Salerno è per
estensione ed importanza commerciale il secondo centro della Campania
con una ricca provincia che si estende dalla costiera amalfitana, a
scendere superando il fiume Sele, fino a spingersi nel parco nazionale
del Cilento, in pieno Appennino, incluse le zone archeologiche di Paestum
ed Agropoli. Salerno, sede della più antica scuola di medicina,
sorse sugli insediamenti Etruschi per opera dei Romani (197 a.C.). Ammirandola
dal mare la città ci apparirà sovrastata dalle cime appenniniche
e fregiata di un fiorito lungomare (Trieste) che ci accoglierà
e ci introdurrà verso il centro: qui non mancheremo di apprezzare
il Duomo romanico fatto edificare per volontà di Roberto il Guiscardo
nel 1076; la chiesa di S.Benedetto e di S.Stefano dove sono conservati
gli affreschi bizantini; risalente all’epoca romana ed ancora
ben conservato è l’acquedotto. La nostra stupenda cornice
potrà chiudersi con una visita al castello Arechi che sovrasta
l’intera città. Ancora ci preme ricordarvi che nel museo
civico sono custoditi importanti corredi funerari e un Apollo, di esemplare
fattura, datato al I sec. a.C.
CASERTA:
Festa Patronale: San Sebastiano (20 gennaio)
Carlo di Borbone volle la reggia (1752) per il neoacquisto trono; l’esterno
fu finito nel 1774, gli interni cent’anni dopo: ed erano finiti
anche i Borboni. La città moderna, che poi si sviluppò
accanto alla “Versailles” borbonica. E’ in un certo
senso un sottoprodotto della reggia. Il Palazzo Reale (9-13.30; dom.
9-12.30; ch.lun.) dell’architetto Luigi Vanvitelli è a
pianta rettangolare articolata all’interno intorno a 4 cortili;
il vestibolo inferiore, lo scalone dionore e il vestibolo superiore
costituiscono il più geniale episodio architettonico del palazzo;
il fascino degli appartamenti è dato dalla decorazione neoclassica
e dalle memorie della vita delle corti borbonica e murattiana. Si visitano:
gli appartamenti reali, l’appartamento nuovo, l’appartamento
del Re, l’appartamento vecchio, un presepe del ‘700 con
1200 figure, la Pinacoteca, un grande salone dedicato a Museo Vanvitelliano
e il delizioso teatrino di corte (1769). Lo splendido parco (9-un’ora
prima del tramonto; anche in auto salvo i festivi) ha una prospettiva
di fontane e cascate che si estende fin sulla collina; la grande cascata
con i gruppi scultorei di Diana e Attoine e il giardino inglese (visita
a gruppi con custode) sono i punti salienti del complesso Dintorni.
BATTIPAGLIA:
Festa Patronale: Santa Maria della Speranza (2 luglio)
E’ un comune di 50.958 abitanti della provincia di Salerno posto
al centro della piane del Sele, alle pendici dei Monti Picentini. Nata
come "colonia agricola" nel 1858, pur avendo origini risalenti
all'XI secolo, Battipaglia rappresentò il migliore auspicio all'idea
di bonifica delle aree paludose e malariche, trasformando la Piana del
Sele in una delle zone più fertili e industriose del Sud. Il
toponimo compare in un documento di Roberto il Guiscardo del 1080 in
cui si confermava il possesso dei terreni tra il Sele e il Tusciano
alla Chiesa di Salerno. Battipaglia divenne Comune autonomo con Regio
Decreto il 28 marzo 1929 costituito da parti dei comuni di Eboli e Montecorvino
Rovella dall'impegno di Alfonso Menna, dirigente degli affari generali
del Comune di Salerno. Distrutta quasi completamente dai bombardamenti
del 1943, fu ricostruta in tempi brevi, grazie alla tenacia dei suoi
abitanti e alle risorse del territorio."Terra Promessa", a
cui affluirono sempre più numerose dall'entroterra correnti migratorie,
nel miraggio di un lavoro, conobbe un incredibile incremento demografico
tra il 1951 e il 1960, superando più del doppio quello del vicino
comune di Eboli, di cui era stata frazione. Da colonia agricola a comune
rurale, a città nuova, nel 1960 Battipaglia divenne polo di sviluppo
industriale. Alle tradizionali industrie di trasformazione dei prodotti
agricoli, si affiancarono industrie siderurgiche e di apparecchiature
elettriche a ciclo continuo.
SORRENTO:
Festa Patronale: Sant’Antonino Abate (14 febbraio)
Il centro della cittadina è la piazza Tasso (il poeta qui nacque
nel 1544); un terrazzo si affaccia sulla gola che scende alla Marina
Piccola. La basilica di S. Antonino, trasformazione di un oratorio del
’300, ha sul fianco un portale del sec. XI. Un bizzarro campanile
che poggia su un arco con quattro colonne antiche precede il Duomo,
rifatto nel XV sec.; nell’interno, fra l’altro, il coro,
che è un pregevole esempio di tarsia sorrentina.I resti di un
arco romano interrompono le mura del ’500 sul lato a monte della
città. Presso l’ingresso della Villa Comunale, bel giardino
pubblico a palme affacciato a terrazza sul mare, è la chiesa
di S. Francesco, con un chiostrino di arabeggianti archi intrecciati
(sec. XIV). Alla punta del Capo i ruderi, noti come Bagni della Regina
Giovanna (I sec. d.C.), della villa di Pollio Felice.
AMALFI:
Festa Patronale: Sant’Andrea Apostolo (30 novembre)
Repubblica Marinara con Pisa, Genova e Venezia, scrisse un capitolo
della storia dell’Europa. Sulla splendida costiera la città
è bianca, pittoresca di antiche, strette viuzze talora coperte.
Sul mare la p. Flavio Gioia (presunto inventore della bussola). Vicino,
con due navate a sesto acuto, sono i resti dell’arsenale della
Repubblica. Il Duomo, sull’alto di una scalea, è del sec.
IX, rifatto in forme arabo-normanne di Sicilia nel 1203 e ancora nel
’700; la facciata è un rifacimento del sec. scorso; il
bellissimo campanile, con in cima le torricelle e gli archi intrecciati
arabeggianti, è del 1180-1276; sotto l’atrio gotico il
portale mediano è chiuso dalla preziosa porta in bronzo, fusa
a Costantinopoli (circa 1066). Nel presbiterio, due candelabri e due
amboni a mosaico (XII-XIII sec.); nella cripta, con le reliquie dell’apostolo
Andrea, statue di M. Naccherino e Pietro Bernini; accanto alla navata
sin. si apre la cappella del Crocifisso, con elementi della chiesa duecentesca.
Si accede al celebre chiostro del Paradiso dall’estremità
sin. dell’atrio del Duomo: era il cimitero dei nobili e dei benemeriti
amalfitani.
ANGRI:
Festa Patronale: San Giovanni Battista (24 giugno)
Angri è un comune di 31.202 abitanti della provincia di Salerno
situato nell'agro nocerino sarneseCome centro urbanizzato, sorge solo
in età relativamente tarda. Solo nel IX secolo si trova traccia
del nomedi Angri, in documenti del Codice Diplomatico Cavese che fanno
riferimento ad esso come sito geografico piuttosto che come nucleo urbano
vero e proprio. Ciò non significa che prima dell’età
medievale non esistessero insediamenti abitativi nel territorio. Le
importanti scoperte archeologiche, avvenute soprattutto nell’ultimo
decennio, hanno mostrato la presenza, già durante l’età
romana, di insediamenti di tipo paganico, costituito cioè da
un addensarsi di vari cascinali ed appezzamenti poderali. Con il passare
dei secoli, il nucleo centrale, quello della terra di Angri, che oggi
costituisce il ‘centro storico’, è andato man mano
sviluppandosi, fino a fare della città un territorio di transito,
un anello di congiunzione importante tra Napoli e Salerno. Venendo da
Castellammare di Stabia fino a pochi anni fa, infatti, la località
d’entrata nel territorio angrese si chiamava il ‘passo’..
Le amministrazioni comunali succedutesi negli ultimi anni stanno cercando
di recuperare alla memoria storica degli angresi questa terra così
ricca di reperti archeologici, di tradizioni popolari.
NOCERA
INFERIORE: Festa Patronale: San Prisco (9 maggio)
Nocera Inferiore è un comune di oltre 48.000 abitanti che si
trova in Campania, in provincia di Salerno Situata ai piedi del versante
settentrionale dei Monti Lattari ed attraversata dai corsi d’acqua
Solofrana e Cavaiola, nel mezzo di una fertilissima pianura, Nocera
Inferiore, antica Nuceria Alfaterna all’epoca dei Romani, centro
prevalentemente agricolo, è un importante nodo autostradale e
ferroviario ed uno sviluppatissimo centro commerciale. Le origini di
Nocera Inferiore sono molto antiche e risalgono all'epoca degli Etruschi
(infatti furono proprio loro a fondare la città); distrutta dalle
truppe di Annibale nel 216 a.C., sotto i Romani divenne una delle più
importanti città dell .All'inizio dell'800 la cittadina si divise
in due, Nocera Inferiore e NoceraSuperiore.Da vedere il Castello Medioevale
Fienga, uno dei capisaldi del principato longobardo di Salerno, che
sorge sulla sommità di una collina, circondato da un folto parco,
nel quale si svolge la periodica rassegna di musica, arte e gastronomia
denominata “Jazz in Parco”. Consigliata anche una visita
al Museo Provinciale dell’Agro Nocerino, che conserva interessanti
reperti antichi e, in particolare, corredi funebri dell’età
del bronzo provenienti dal territorio di San Marzano, ceramiche di età
osca ed altro materiale più tardo.
NOCERA
SUPERIORE: Festa Patronale: San Ciro (31 gennaio)
Nocera Superiore è una cittadina legata storicamente a Nocera
Inferiore, alla quale è stata unita fino al 1850..E' situata
nella vallata immediatamente a nord della Costiera Amalfitana, dalla
quale è separata dalla lunga struttura montuosa costituita da
Monte Cerreto, Monte S. Angelo e Monte Albino. E' delimitata, inoltre,
da rilievi collinari sia ad oriente che a settentrione, ove si continua
con la media della Valle del Sarno , attraverso le due gole di Materdomini
e del cuneo Passo dell'Orco, presso Citola.Geologicamente il territorio
è di formazione calcarea: le strutture collinari si sono originate
emergendo dal mare all'epoca del brusco abbassamento del livello delle
acque del Mediterraneo, causato dal defluire di esse nell'Oceano Atlantico.
Si rileva inoltre la presenza di terreno vegetale, frammisto a qualche
strato di lapillo e di sabbia vulcanica, che si spiega col ripetersi
delle alluvioni e col trasporto di terreno dalle alture circostanti,
mentre la presenza di lapillo è derivata dall'attività
vulcanica del Vesuvio. Il clima, tipicamente mediterraneo, è
influenzato sia dalla relativa vicinanza del mare, sia dalla protezione
delle colline circostanti.
PAGANI:
Festa Patronale: Sant’Alfonso (1 agosto)
Il Comune di Pagani, tra le cittadine della provincia di Salerno, ha
rappresentato nel corso dei secoli la massima espressione artistica
di importanti autori che hanno impreziosito la città con imponenti
opere architettoniche e dipinti di inestimabile valore che offrono ai
turisti, che soggiornano nelle strutture ricettive della provincia di
Salerno, splendidi itinerari turistici che si alternano a testimonianze
culturali e artistiche dalla forte religiosità.Nella cittadina
salernitana è possibile intraprendere itinerari turistici, partendo
dal centrostorico, che rappresenta una pregiata risorsa storico-culturale
ricco di sontuosi palazzi, cortili e chiese di interesse storico e architettonico,
che vantano autori come Sanfelice ed fortemente percepibile ed evidente
l'impronta della corrente artistica vanvitelliana. Gli itinerari storico-
artistico non rappresentano le uniche ricchezze artistiche della città,
ma accanto ad essi si aggiungono mistici e suggestivi itinerari religiosi.
Il Comune di Pagani è infatti ricco di antiche chiese, che per
la maggior parte si affacciano su bellissime piazze. Tra tutte spicca
la Cattedrale che conserva la tomba di Sant'Alfonso
ROCCAPIEMONTE:
Festa Patronale: San Giovanni Battista (24 giugno)
Il Comune di Roccapiemonte offre ai turisti che soggiornano nella provincia
di Salerno un patrimonio artistico culturale che rispecchia la ruralità
che nei secoli ha caratterizzato questo luogo. Nel piccolo Comune salernitano
infatti si alternano meravigliose chiese, palazzi, e castelli nobiliari,
tutti immersi in una verdeggiante natura.Il pregiato e variegato splendore
artistico è rappresentato in numerose opere presenti sia nel
centro storico e sia sulle colline circostanti tale da poter offrire
ai turisti unici itinerari che sintetizzano natura e testimonianze storiche.
Per chi ama far lunghe passeggiate immerse nella natura per scoprire
pregiati storici e artistici si consiglia di visitare, arroccato sul
monte Solano, i ruderi del Castello longobardo risalenti al 1042. La
visita al castello è molto suggestiva per la sua particolare
ubicazione, immerso nella verdeggiante natura dai colori pastello dal
quale si gode un mozzafiato panorama. Roccapiemonte, oltre a presentare
importanti testimonianze artistiche arricchite di incantevoli scenari
naturali, presenta un centro storico con arredo urbano tipicamente medioevale,
fatto di antiche vie sulle quali si affacciano ancora i vecchi palazzi
nelle loro sobrie ed austere forme architettoniche.
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