PRINCIPALI DISTANZE CHILOMETRICHE: PESCARA-L’AQUILA 109 km; PESCARA-TERAMO 58 km
TERAMO-L’AQUILA 59 km; CHIETI-LANCIANO 49 km

VIAGGIO IN ABRUZZO

 

L'Abruzzo è una regione dell'Italia centrale che comprende le quattro province di L'Aquila (capoluogo di regione, ab. 67.000), Chieti (ab. 55.710), Pescara (ab. 121.365), Teramo (ab. 51.435). La regione presenta due parti ben distinte: una fascia costiera, dai contorni molto regolari, priva di vere insenature e interrotta solo dalle foci dei fiumi che scendono dall'Appennino, e una zona interna, caratterizzata da una serie di colline e di altipiani che s'innalzano gradualmente fino a raggiungere le più alte cime del sistema appenninico con il Gran Sasso (Monte Corno m. 2.914), la Maiella (Monte Amaro m. 2.793) ed il Velino (2.487 m). I fiumi piú importanti sono: l'Aterno-Pescara (Km. 145), il Sangro (Km. 117), il Tronto (Km. 93), il Trigno (Km. 83) e il Vomano (Km. 70). Dopo il prosciugamento del lago di Fucino, l'unico lago abruzzese degno di nota è il lago di Scanno. La vegetazione è articolata in cinque zone caratteristiche: la zona mediterranea, quella coltivata, quella boscosa, la zona dei pascoli e la zona nivale, con una predominanza di noci, castagni, querce, ginepri sui monti e pino marittimo nelle zone litoranee. Una forte attrattiva per il visitatore è sicuramente rappresentata dal litorale con le sue ampie e lunghe spiagge sabbiose.

PESCARA: Festa Patronale: San Cetteo (10 ottobre)
La città si affaccia sul mar Adriatico e da secoli è caratterizzata da una fiorente attività peschereccia. Fu fondata lungo le sponde del fiume Aternum. Conquistata dai romani e distrutta quasi completamente da longobardi e popolazioni barbariche, fu ricostruita durante l’alto Medioevo e fu dato il nome di Piscaria. Nel 1442 fu notevolmente fortificata dall’imperatore Carlo V. Città natale di Gabriele D’Annunzio, Pescara ha l’aspetto di una città divisa tra antico e moderno. Tra i principali luoghi e monumenti di interesse artistico ricordiamo il Tempio Nazionale della Conciliazione, la Cattedrale, il Museo Civico Basilio Cascella, il Museo Ittico e la casa di D’annunzio in cui sono conservati numerosi ricordi dello scrittore. Sotto il profilo economico, Pescara è un importante porto peschereccio, oltre ad essere un mercato agricolo, industriale e sede di attività turistiche estive.

L’AQUILA: Festa Patronale: San Massimo, Sant'Equizio, San Pietro Celestino, San Bernardino da Siena (10 giugno)
Capoluogo di regione. fondata dagli Svevi nel 1254 come città fortificata (ancora oggi si contano nel territorio circostante 99 castelli), L’Aquila fu libero comune a partire dalla seconda metà del XII sec. e, dall’inizio del XV sec. sotto il dominio angioino e poi aragonese, conobbe un periodo di straordinaria risonanza politico-culturale, grazie anche alle sue attività produttive (lana, seta). Tra il 1485 e il 1503, passò prima sotto il controllo della Chiesa e poi fu sottomessa dai nuovi re spagnoli di Napoli. Nel 1703 fu colpita da un disastroso terremoto che la rase quasi completamente al suolo. Alla fine del 1700 insorse contro i francesi assieme a tutto l’Abruzzo e più tardi fu annessa allo stato italiano. L’odierna città conserva ancora, oltre ai già citati castelli, numerosi monumenti: la Chiesa di Santa Maria Collemaggio (fondata nel 1287) costruita in romano-gotico; la Chiesa di San Bernardino (XV sec.); il castello, sede del museo nazionale d’Abruzzo, costruito fra il 1570 e il 1653, ospita una sezione archeologica e una ricca raccolta di opere di pittori locali, assieme a sculture lignee e oreficerie. Inoltre ad ovest, presso la mura, si trova la Fontana delle Novantanove Cannelle che ricorda, per numero di zampilli, sia i castelli costruiti attorno alla città che i rioni cittadini. Dal punto di vista economico, l’Aquila è il principale mercato agricolo e conta numerose industrie metalmeccaniche e tessili; sviluppato anche il turismo invernale e estivo.

AVEZZANO: Festa Patronale: Madonna di Pietraquaria (27 aprile)
Il monte, alle cui falde l'odierna città estende l'estremo suo lato verso occidente, custodisce memorie tante e sì dolci da rendersi sacro al cuore di tutti gli Avezzanesi. I suoi dossi erano, una volta, completamente verdeggianti di densa ed alta vegetazione di faggi, di querce e di castagni. Dopo la totale sparizione delle vecchie piante, a causa principalmente della scarsa discrezione dell'uomo e per l'insufficiente difesa del patrimonio boschivo, trascorse qualche secolo; ma oggi il versante fucense, di cui qualche parte è resa coltivabile, si presenta coperto di migliaia di pini specialmente verso la sommità e nelle zone più vicine al Santuario, grazie alla provvida e vigile opera della Forestale. La sua costituzione è di natura calcarea solida, ed ha fornito abbondante materiale per la costruzione dell'antica e della nuova Avezzano.

SULMONA: Festa Patronale: San Panfilo (28 aprile)
La città di Sulmona sorge tra il fiume Gizio e il torrente Vella. Città natale del poeta Ovidio, fu Municipum romano e fiorì nel XIV e XV sec. grazie allo sviluppo dell’arte orafa. L’Annunziata, complesso formato dalla chiesa e dal palazzo in stile gotico-rinascimentale e la Cattedrale, sono i principali monumenti della città. In particolare, il Palazzo, nei cui sotterranei ci sono resti di una villa romana, ospita il Museo civico con reperti archeologici, dipinti e oreficerie del XIV-XVI sec.; è tuttavia da sottolineare la presenza del Palazzo Tabassi (1449), il palazzo Giovanni delle Palle (fine 1500) e la chiesa di Santa Maria della Tomba. L’economia è basata soprattutto sulla produzione di confetti e liquori.

CHIETI: Festa Patronale: San Giustino di Chieti (11 maggio)
Chieti fu conquistata dai romani nel 304 a.C. e,dopo essere stata devastata dai barbari, divenne parte del Ducato di Benevento. Tornò autonoma con gli svevi nel XIII sec. e con Alfonso I re di Napoli (1442-1458) la città acquistò notevoli privilegi e venne addirittura nominata metropoli dagli Abruzzi. Nel 1870 divenne parte del Regno d’Italia. Chieti oggi è sede di alcune facoltà universitarie (medicina, lettere) ed è ricca di testimonianze romane e non. In particolare da ricordare i tre piccoli tempi (I sec. d.C. ); le grandi terme, i resti del teatro, la Cattedrale (origini altomedioevale), la chiesa di Santa Maria del Tricalle (1371), la Pinacoteca Costantino Bardella e il Museo archeologico nazionale.

PESCASSEROLI: Festa Patronale: San Pietro (30 giugno)
Situata nel cuore del Parco nazionale d'Abruzzo circondata da boschi di faggi e pinete. Il nome, come spiega Benedetto Croce, di cui il paese è la patria, viene da Pesculum ad Sarolum, masso sul fiume Sangro. Una tappa obbligatoria è senza dubbio la Chiesa di Ss. Pietro e Paolo, la Parrocchiale del sec. XII, modificata nel XVI e restaurata nel 1915 dopo il terremoto; all'interno vi è una splendida Madonna nera del sec. XIII. In via S. Lucia, presso la direzione del Parco nazionale d'Abruzzo, si trova un Museo naturalistico con annesso il parco faunistico e giardino appenninico (visita a richiesta). Molto piacevole per chi ha qualche minuto in più è un’escursione al rifugio Pesco di Iorio (m 1830) in cabinovia fino al monte Ceraso (m 766), quindi a piedi in un'ora circa per ammirare l’ ampio il panorama.

ORTONA: Festa Patronale: San Tommaso Apostolo (prima domenica di maggio)
L’edificio di culto più importante della città è la Cattedrale. Tale costruzione è stata edificata nella piazza centrale della città: piazza San Tommaso, nel centro della Terravecchia. Terravecchia è il nome del centro nord della città con la presenza di numerosi resti risalenti all’età romana e medioevale. La Cattedrale è stata dedicata all’apostolo San Tommaso nel XII secolo e ricostruita dopo la sua distruzione avvenuta sotto i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Ancora oggi, fortunatamente, conserva dei resti molto preziosi per l’arte, per esempio: sulla facciata dei frammenti del portale dell’artense Nicola Mancino. L’edificio di culto ospita il Museo Capitolare che espone circa 40 dipinti, risalenti a partire dal XIV secolo. Ancora, espone delle argenterie, ceramiche, monete e alcuni resti archeologici. Altro edificio interessante da visitare è il Castello Aragonese. Tale castello, fu edificato nel XV secolo, costruito su uno sperone a picco sul mare. Purtroppo, tale edificio, è stato rovinato dalle numerose frane e dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. L’odierna depressione a valle, è dovuta al fatto che in passato è stata la discesa per arrivare al porto, oggi spostata nell’asse attuale. Oltre alla Cattedrale, anche Palazzo de Sanctis, si affaccia su piazza San Tommaso. Tale costruzione, fu edificata nel XVI secolo. Il fianco che si affaccia sul corso della città, corso Matteotti, è fiancheggiato da una torre gentilizia e possiede un portale e un bugnato rustico.

TERAMO: Festa Patronale: San Berardo (19 dicembre)
L’anfiteatro romano risale al I secolo d.C. La sua forma è ellissoidale, il perimetro misurava 208 metri e l'asse maggiore 74 metri. Come scrive uno storico non si hanno notizie certe se all'interno dell'anfiteatro si sia compiuto il martirio dei primi cristiani, come si svolgevano nel Colosseo di Roma anche perchè molto probabilmente l'anfiteatro veniva usato come fortezza o castello (questa teoria è stata ipotizzata grazie ad un'analisi dei passaggi sotterranei e dei trabocchetti, offrendo quindi una protezione alla città). L'anfiteatro fu realizzato a ridosso del teatro, quasi a lambirlo. Nel XII secolo l'anfiteatro fu danneggiato dalla costruzione della Cattedrale di S. Berardo, sia per il saccheggio di materiale che per la distruzione dell'angolo Nord-Ovest, subì anche altri danni nel XVIII secolo dall'impianto del seminario che provocò la definitiva perdita delle strutture interne. Invece il teatro romano fu costruito nei primi anni del II secolo, sotto l'imperatore Adriano. Nel Medioevo il teatro è stato vittima di innumerevoli manomissioni e saccheggi e con il materiale ricavato sono stati costruiti mura di case e parti dell'attuale cattedrale, ma nonostante ciò il teatro di Teramo è ancora considerato il più interessante e il meglio conservato tra i teatri del Piceno. Le parti restanti del teatro, che emergono a tre metri e mezzo sotto il livello stradale, testimoniano l'ampiezza della struttura, poichè il perimetro della cavea era formato da una successione di venti arcate di travertino delle quali due sono tuttora visibili.

LANCIANO: Festa Patronale: Madonna del Ponte (16 settembre)
Da oltre dodici secoli, a Lanciano, e' conservato il primo e piu' importante Miracolo Eucaristico della Chiesa Cattolica. Tale prodigio avvenne verso la meta' del secolo VIII d.C., nella chiesa di San Legonziano, per il dubbio di un monaco basiliano sulla presenza reale di Gesu' nell'Eucarestia.Durante la celebrazione della Santa Messa, fatta la doppia consacrazione, l'ostia divento' Carne viva e il vino si muto' in Sangue vivo, raggrumandosi in cinque globuli irregolari e diversi per forma e grandezza.L'Ostia-Carne, come oggi si osserva molto bene, ha la grandezza dell'ostia grande attualmente in uso nella Chiesa latina, e' leggermente bruna e diventa tutta rosea se osservata in trasparenza.Il Sangue è coagulato, di colore terreo, tendente al giallo-ocra. La Carne dal 1713 e' conservata in un artistico Ostensorio d'argento, finemente cesellato, di scuola napoletana. Il Sangue e' contenuto in una ricca e antica ampolla di cristallo di Rocca.Il Santuario e' attualmente gestito dai Frati Conventuali Minori della Chiesa di San Francesco.




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